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Attualità

Ogni giorno avvengono fatti e misfatti che sollevano perplessità, scatenano rabbia e suscitano paura. Comunica le tue impressioni, esprimi la tua opinione, ti sentirai meglio. Garantito.

ELEZIONI POLITICHE: TEMPI E PROCEDURE

Scritto da Redazione.

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Dopo l’approvazione della manovra economica da parte del Parlamento e dopo il 70° anniversario della nuova Costituzione, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947 ed entrata in vigore il primo gennaio 1948, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 28 dicembre alle 18,20 circa, ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere che ha posto formalmente termine alla legislatura. Prima però Mattarella ha incontrato al Quirinale i Presidenti di Camera e Senato, Pietro Grasso, e Laura Boldrini nonchè il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per un consulto non vincolante. Il Quirinale con una nota ha anche comunicato la data delle prossime elezioni politiche, che si svolgeranno il 4 marzo. Il 23 marzo è invece la data fissata per l'insediamento del nuovo Parlamento. Gentiloni ha dichiarato che il governo resterà operante, letteralmente “non tira i remi in barca”, fino alle elezioni, lavorando per il Pd e per il paese. Ma non vi pare un conflitto di interessi? comunque di questo indefesso "lavoro" del governo a favore del PD ce ne stiamo rendendo conto di giorno in giorno. Da Renzi a Padoan, da Serracchiani a Martina e a Rosato provengono quotidiani commenti favorevoli al governo PD, che però, ahimè, non è capace di autocritica, ma solo di attaccare gli avversari in modi arroganti e presuntuosi, tanto da renderci questi ultimi (il M5S in testa) simpatici, anzi simpaticissimi. Dite la vostra su www.noting.it

 

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Scritto da Redazione.

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Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, vittime predestinate di abusi e brutalità, di stupri e di omicidi, ma anche di violenze “culturali”, come le mutilazioni genitali femminili, praticate ancora in molti paesi o dei matrimoni combinati che vedono coinvolte le spose bambine. Sono circa 50.000 le bambine tra i 15 e i 19 anni che muoiono ogni anno di parto e gravidanze indesiderate, i matrimoni precoci causano l’abbandono della scuola relegando la bambina all’isolamento relazionale e culturale, atteggiamenti che riflettono il basso valore dato ai diritti umani delle bambine. In questo quadro, molto allarmante, vogliamo ricordare due diverse storie, quella di una ragazza cecena data in sposa a 17 anni contro la sua volontà a un uomo molto più vecchio di lei e una donna anziana croata, trattata alla stregua di un delinquente dalla polizia per un futile motivo che non giustifica la prepotenza e arroganza con cui invece è stata trattata. Ma stiamo parlando di donne, e questo sembra da sempre essere un’attenuante a qualsiasi abominio.

 La polizia croata ha "arrestato" l'anno scorso un'anziana signora colpevole di avere attraversato la strada nonostante il semaforo rosso con l’aggravante di non essersi girata al richiamo di un poliziotto. A seguito del "gravissimo" reato la donna è stata trattata come un pericoloso delinquente, in buona sostanza da pedone trasgressore di norme stradali è diventata suo malgrado una vittima di un ignobile abuso di potere. Ecco la moviola: In primis un agente le afferra un braccio con violenza, girandoglielo con forza dietro la schiena, quindi la butta faccia a terra e la ammanetta immobilizzandola con ferocia per parecchi interminabili minuti, nonostante i pianti e i lamenti strazianti della povera signora, umiliata, offesa e dolorante per gli strattoni subiti. Infine viene condotta nell'auto delle forze dell'ordine e portata al comando di zona dove le è stata  commutata una multa e dove è stata poi rilasciata. Il video, ripreso e trasmesso nel web, è scioccante e davvero sconcertante e mostra gli impietosi e crudeli metodi intimidatori, persecutori e vessatori che la polizia locale può mettere in atto anche per futili motivi, e soprattutto anche contro gli anziani, che invece andrebbero rispettati, tutelati e protetti. Poco sono serviti i dietro front di scuse alla malcapitata dopo l'accaduto da parte dei responsabili. Di certo la donna, visibilmente scossa e traumatizzata, non dimenticherà facilmente l'accaduto e, credo, neanche chi ha assistito scioccato alla scena. 

 

Vogliamo ricordare anche Kheda, una ragazza cecena che a soli 17 anni è stata costretta a sposare un uomo di quasi  quarant'anni più grande di lei, tra l'altro già sposato con figli, pena non meglio precisate ritorsioni prospettate alla famiglia. É una storia a nostro avviso straziante e tristissima. Le nozze si sono svolte il 21 maggio 2015 in quella terra lontana, la Cecenia, di fede musulmana controllata dalla Russia di Putin. Una terra dove la poligamia è consentita, ma a quanto pare anche la pedofila.  La sposa, detta triste, perché per tutta la cerimonia ha mantenuto gli occhi fissi a terra, è una delle tante vittime del piacere sessuale di molti uomini di potere che usano il proprio status per sottomettere e prevaricare gli altri a loro piacimento senza tenere conto di niente e di nessuno. La ragazza visibilmente rassegnata ha commosso tutti anche perché la sua triste sorte non è stata di fatto ostacolata da nessuno, tutti terrorizzati dalle possibili conseguenze. Anche la giornalista che ha denunciato il fatto è stata costretta a lasciare la Cecenia e teme tuttora per la sua stessa incolumità. Il matrimonio è stato fortemente voluto, per legittimare un rapporto sessuale non consensuale, dal capo della polizia del luogo invaghitosi della giovane la cui mano gli è stata concessa oltre che dalla famiglia di lei anche dal superiore dello sposo, luogotenente di Putin, che nonostante il clamore della notizia ha dato il suo benestare. Colpisce, tra l'altro, nel video delle nozze, la funzionaria incaricata di leggere in Comune l'impegno che gli sposi si assumono, che per quanto di sesso femminile, appare totalmente insensibile, distaccata, sembra addirittura contenta delle telecamere che immortalano il suo eloquio, nessun cenno di solidarietà, di sostegno femminile alla dolce e piccola ragazza. Adesso Kheda non fa più notizia, ha vinto chi su di lei ha scatenato e scatena i propri appetiti sessuali e i più sordidi istinti con bieco egoismo e spregio del rispetto della giovane di scegliersi il proprio destino.

PIL CRESCE IN ITALIA MA L'EUROPA DICE DI NO

Scritto da Redazione.

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Secondo i dati forniti quest'oggi dall'Istat il Pil (prodotto interno lordo) nel nostro paese è cresciuto dell'1,8% rispetto al 2016. Confermate, quindi, le stime del governo, che naturalmente esulta e si addossa la responsabilità del miracolo. Ma sarà davvero così? il dubbio si insinua quando tra i tanti giudizi favorevoli che giungono dal PD si erge quello di Jyrki Katainen, vice presidente della Commissione europea per il lavoro, che, invece, numeri e dati alla mano, afferma che la situazione in Italia non sta affatto migliorando e che i cittadini dovrebbero essere informati sulle reali condizioni del paese, facendo in questo modo intendere che forse la verità è un'altra rispetto a quella diffusa dai media. Infatti, secondo Katainien solo conoscendo le vere condizioni economiche del paese gli italiani potranno capire il futuro che li attende e, in particolare, il futuro della previdenza (pensioni) e della sanità. Inoltre, aspetto non meno importante, se gli italiani vengono adeguatamente informati sulla realtà del fatti potranno scegliere alle prossime elezioni il governo secondo loro più adatto a fronteggiare la crisi che affligge il bel paese ormai da troppo tempo. E' un dato incontrovertibile che l'italia è cresciuta meno della media UE e dei suoi partner europei. Insomma la questione si complica. Al prossimo capitolo. Dite la Vostra e unitevi al dibattito.  

PUIDGEMONT LIBERO MA RESTA IN BELGIO

Scritto da Redazione.

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Puidgemont si è consegnato alle autorità belghe, insieme a suoi 4 ex ministri, a seguito del mandato di arresto europeo emesso a loro carico da Madrid. Il giudice incaricato di esaminare il caso dei "ribelli" catalani ha deciso di lasciare in libertà Puidgemont e i suoi quattro fedelissimi ma con l'obbligo di non lasciare il Belgio. Intanto, a seguito dello scioglimento del governo catalano e delle nuove elezioni fissate per il 21 dicembre prossimo, Puidgemont ha dichiarato di accettare la "sfida" e, quindi, il conseguente risultato del voto, qualunque esso sarà. Puidgemont sarà il candidato del partito indipendentista. Nell'attesa delle elezioni di dicembre il leader deposto però non ne vuol sapere di stare con le mani in mano e da Bruxelles tuona contro la Comunità europea che, a suo dire, non avrebbe condannato il colpo di stato contro un paese legittimo come la Catalogna. E intende portare "il caso" alla corte europea. Secondo Puidgemont le istituzioni europee continuano a sostenere il governo di Rajoy più per interessi economici che nell'interesse dei cittadini e questa è una grave violazione dei principi ispiratori dell'unione europea. 

EMERGENZA SBARCHI

Scritto da Redazione.

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Contributo di Lana Weber

La migrazione proveniente dall'Africa, a cui stiamo assistendo da anni, ha acquisito nell'ultimo periodo proporzioni bibliche tanto da scatenare nei paesi di sbarco, come Italia e Grecia, problemi organizzativi non indifferenti. A questo si aggiungono i malumori e l'intolleranza dei cittadini, che si vedono a volte letteralmente assediati dagli accampamenti predisposti dalle autorità o improvvisati dagli immigrati, ma quello che fa scattare la miccia dell'intolleranza sono soprattutto i trattamenti che lo Stato riserva agli immigrati, sostegni che neanche un cittadino ottiene in caso di bisogno. Il nuovo codice di condotta per le ONG entrato in vigore la scorsa settimana e siglato solo da alcune organizzazioni, è un primo punto di partenza per frenare ove possibile l'esodo, così come lo stazionamento di due navi della marina militare italiana di fronte alle coste libiche. L'Organizzazione mondiale per le migrazioni a Bruxelles ha comunicato i dati sugli arrivi: circa 100 mila arrivi dall'inizio dell'anno di cui ben 85mila solo in Italia. E gli altri paesi della comunità europea? l'Austria ha espresso la volontà di schierare l'esercito lungo i confini per frenare l'ingresso di nuovi migranti, la Francia e la Spagna accettano di accogliere solo i profughi in cerca di asilo politico, veto agli esuli "economici", che poi sono la maggioranza, la Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria invece rigettano l'accoglienza e pertanto andranno incontro a provvedimenti d'infrazione, appunto per non aver ricollocato al loro interno la quota stabilita dei richiedenti asilo concordata nel 2015.

DECRETO CIRINNA'

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Contributo di Adele Stella

Ma insomma, con tutti i problemi che abbiamo, era proprio così urgente occuparsi dei diritti delle coppie gay e della "stepchild adoption"?     
In fondo qualsiasi famiglia da sempre esiste prima ed indipendentemente dall' intervento statale di cui non sente davvero il bisogno, salvo che in ordine al rispetto del diritto di ogni individuo a vivere liberamente la propria vita intima ed i propri affetti.
Credo che da molti anni ormai, e questo parlamento e relativo governo non sono diversi dagli altri, si tende scientemente a fare tutto, tranne quello di cui vi sarebbe effettivo bisogno, ossia seri (e sistemici) interventi di moralizzazione della politica, di taglio radicale della spesa pubblica, di riduzione delle tasse; se un paese muore non può garantire più niente a nessuno: su questo dovrebbe essere concentrata giorno e notte l' azione e lo sforzo di tutti.
Tutto il resto, francamente, è solo noia.

Molestie alle donne. Colpa del velo

Scritto da Redazione.

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Secondo molti mussulmani a causare le molestie a Colonia sono state in realtà le donne, perchè non indossavano il velo, in questo modo scatenando la violenta reazione maschile. Ma quale velo? nella nostra cultura è assente perchè è una forma di prevaricazione inconcepibile. E poi nei paesi arabi, dove le donne si coprono diligentemente la testa, sono davvero rispettate? forse solo se si sottomettono ad altre inumerevoli norme di sottomissione al marito. Certo è che la strada per la parità tra i sessi in certi paesi sembra neppure esistere. Il problema è che queste realtà retrograde e primitive stanno sbarcando sul nostro suolo col rischio di riportarci indietro nei secoli e di scatenare una pericolosa emulazione. Commenta ed esprimi il tuo parere.

Molestie a Colonia - Di la tua

Scritto da Redazione.

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Indignazione e shock per quanto accaduto ad un numero tuttora imprecisato di donne molestate e derubate da nordafricani la notte di S. Silvestro a Colonia e Amburgo in Germania, ma anche in altri paesi europei. A Colonia, erano oltre un migliaio gli extracomunitari che si erano radunati in una piazza del centro in occasione dei festeggiamenti di fine anno. Complice il frastuono dei petardi alcuni di loro a gruppi accerchiavano le vittime che uscivano dalla stazione per tornare a casa, palpeggiandole e alleggerendole dei cellulari e dei soldi. Sono stati segnalati anche due casi di stupro, anche se il conto potrebbe essere ben più salato se si considera che altre donne, per la vergogna, potrebbero aver preferito non denunciare i loro aguzzini. Sotto accusa anche le forze dell'ordine che, colti di sorpresa da un evento completamente inaspettato e imprevedibile, non sono intervenute tempestivamente. Questi eventi hanno fatto perdere consensi alla Merkel che da fautrice dell'accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo adesso promette un giro di vite nei confronti dei responsabili di questi gravissimi atti di inciviltà. Le proteste non accennano a diminuire, si teme che questo malcostume possa essere emulato. Esprimi il tuo parere su questa news

 MORTE AL ASAAD

Scritto da Redazione.

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Anche se in ritardo vogliamo ricordare e omaggiare un grande uomo di cultura siriano: Khaled al-Asaad. Direttore degli scavi del sito archeologico di Palmira in Siria per oltre 40 anni. Dolore e sconforto, tristezza e rabbia per la decapitazione il 18 agosto scorso da parte dell'Isis, dell'illustre e blasonato archeologo siriano accusato di blasfemia, bollato come sciita che, per quanto rapito e messo sotto torchio, si è rifiutato di rivelare al califfato dove aveva custodito preziosi reperti storici del sito di Palmira, salvandoli così dalla distruzione sicura. L'eroe, guardiano appassionato della bellezza storica di un paese, che aveva ottantadue anni, é stato decapitato e appeso ad un palo davanti ad un pubblico inerme. Orrore che si aggiunge alla cieca e terrificante distruzione, da parte sempre dei jihadisti islamici, armati di mazze e ruspe, del sito archeologico di Palmira, dichiarato dall'Unesco nel 1980 patrimonio dell'umanità. Sorte toccata in precedenza ai siti di Hatra e Nimrud in Iraq. Lutto nei musei e centri di cultura in tutto il mondo, che sta a guardare sempre piú attonito e sgomento.

"MARTINA DEL GIACCO" di M. R. Buscemi

Scritto da Rebecca Pulvirenti.

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solitudine

Contributo di Stella Garbino


"Era una sera come tante quando Martina è uscita di casa. Dopo aver chiuso la porta che dava sul giardino, si è fermata solo qualche secondo, un accenno di dietrofront e poi ha ripreso a camminare, fino a scavalcare la recinzione e proseguire verso il nulla, l'infinito, la morte. Da sola. Di notte. Agghiacciante e struggente la fine di questa giovane ragazza delusa in particolare dalle amicizie, come si evince dal suo profilo facebook, fino a spingerla a compiere un gesto estremo, terribile: lanciarsi in un fiume freddo, sporco e buio. Il dolore doveva essere immenso, insopportabile, tanto da azzerare la gioia della sua giovinezza, le sue speranze, i suoi sogni. Questo atto estremo rappresenta una sconfitta per la società tutta, in primis per la famiglia di origine e per la scuola frequentata dalla ragazza, che purtroppo non si sono dimostrati capaci di intercettare in tempo il disagio di Martina e recuperarla con ogni mezzo idoneo e opportuno.

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