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Attualità

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ATTACCO USA IN SIRIA - TENSIONE INTERNAZIONALE

Scritto da Redazione.

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Nell’attacco della scorsa notte in Siria durato poco più di un’ora e ordinato dal presidente americano Donald Trump, in stretta cooperazione con Francia e Inghilterra, sono stati impiegati oltre cento missili Tomahawk partiti da alcuni bombardieri e navi militari battenti bandiera a stelle e strisce, che stazionavano nel Mar Rosso contro tre siti chimici del regime siriano: un centro di ricerca scientifica a Damasco, un sito strategico a ovest della città di Homs e una postazione di comando nei pressi della stessa città.  Alcuni missili, circa 70, sono stati intercettati dalla contraerea siriana e distrutti, altri hanno fatto centro, ma non hanno causato ingenti danni, né vittime, perché, secondo quanto riferito dall’ambasciatore americano Jon Huntsman, gli Stati Uniti hanno preventivamente avvisato la Russia dell’attacco per evitare vittime. Per Trump la missione è stata comunque un successo, perché ha ottenuto l’effetto sperato cioè distruggere i siti in cui si stoccava il gas che poi veniva utilizzato per compiere attentati contro la popolazione, come avvenuto recentemente a Duma, dove queste sostanze altamente irritanti liberate dalle bombe, presumibilmente sganciate da Damasco, hanno provocato insufficienze respiratorie e una conseguente morte lenta e atroce, soprattutto tra donne e bambini. La May per placare gli animi di russi e siriani riporta l’attenzione sullo scopo primario dell’azione di forza che non vuole generare un conflitto tra superpotenze ma rappresentare un deterrente all’uso di sostanze chimiche contro civili inermi e indifesi.  Ma Trump avverte: questo è il primo attacco ma non sarà l’ultimo. Intanto le milizie ribelli anti-Assad hanno definito l’attacco insignificante e temono ritorsioni da parte del governo siriano, anche la Nato non sta a guardare e nel pomeriggio ha convocato a Bruxelles un incontro con gli ambasciatori dei tre paesi promotori dell’attacco per fare il punto della situazione a cui seguirà la conferenza stampa di rito.

IN ATTESA DEL NUOVO GOVERNO – LE CONSULTAZIONI ENTRANO NEL VIVO

Scritto da Redazione.

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Dopo la pausa pasquale, sono riprese le consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo. Mercoledì scorso si è svolto l’incontro tra il capo dello stato Sergio Mattarella e i neo eletti presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. In tarda mattinata al Colle si è recato il senatore a vita, e presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano per le consultazioni di rito, incontro che è durato più di tutti, circa mezz’ora, a seguito del quale non sono state rilasciate dichiarazioni; secondo Napolitano non c’è da stupirsi perché quella di non esprimere pareri o commenti dopo un incontro di governo è una “consuetudine istituzionale”. Il pomeriggio dello stesso giorno la prima carica dello Stato ha incontrato i gruppi parlamentari con cui è stato chiuso il primo giro di incontri. Giovedì al Quirinale libero accesso invece ai partiti che hanno vinto le elezioni e da cui ci si aspetta un governo stabile e forte: la coalizione di centro destra, capitanata da Matteo Salvini della Lega, quindi il Movimento 5 Stelle con Luigi Di Maio e la rappresentanza del Pd che, benché nettamente sconfitto il 4 marzo, ha comunque raccolto un buon 18% di preferenze, che, conti alla mano, lo piazza al secondo posto dei partiti politici più apprezzati dagli italiani. Quello di giovedì è stato un giorno caratterizzato da ipotesi e proposte, programmi e revisioni, farraginosi tentativi di accordi dove tutti però volevano  vincere. Per fortuna tra le tante chiacchiere è emersa la prima proposta concreta ed è stata avanzata da Di Maio, che ha espresso la possibilità di accordo con il PD, ma senza Renzi, oppure con la Lega, ma senza Berlusconi, leader di FI, con cui Di Maio ha in corso una diatriba acuitasi durante la campagna elettorale,  in cui si sono scambiati epiteti offensivi e screditamenti reciproci. Il Pd, ancora sotto choc per la batosta elettorale, non vuole inciuci e sceglie di stare all’opposizione nella speranza di riconquistare l’elettorato di sinistra sfiduciato, scommettendo tutto sulla coerenza e sulla correttezza, così ha rigettato la proposta del leader grillino bollandola come “irricevibile”. Questi giorni cruenti non hanno però convinto nessuno, nemmeno il Presidente Mattarella che oggi scrive ”Farò trascorrere qualche giorno di riflessione anche sulla base della esigenza di maggior tempo che mi è stata prospettata. Sarà utile a me per analizzare ogni aspetto e sarà utile a loro per valutare responsabilmente la situazione, le convergenze programmatiche, le possibili soluzioni». E, vanificata la prima tornata di consultazioni, noi comuni cittadini pensiamo alla prossima settimana di dibattimenti nella speranza che vengano messi da parte gli antagonismi e le velleità politiche per costituire finalmente un governo di legislatura credibile agli occhi degli italiani e del mondo, per affrontare e risolvere le problematiche lasciate in eredità dal governo PD, l'alternativa sarebbe un esecutivo costituito solo per traghettarci a nuove elezioni.  

DAESH: RISCHIO ATTACCHI ANCHE IN ITALIA

Scritto da Redazione.

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Si è cominciato a parlare di rischio attentati Isis in Italia già nel 2015, anno in cui i servizi segreti, allertati da intercettazioni e rivelazioni di diversa provenienza, avevano mappato una lista di circa 13mila obiettivi in Italia, tra cui piazza San Marco a Venezia, Roma, Firenze e Milano. Anche successivamente, con gli attentati jihadisti in Francia, Spagna, Germania e Inghilterra, la paura è cresciuta anche nello stivale, da dove provenivano forti segnali di passaggio di foreign fighters che dai barconi raggiungevano l’Europa e i suoi confini colabrodo mischiandosi con i migranti per compiere stragi in nome di Allah. Il punto della situazione in Italia è stato fatto dagli organi di sicurezza a fine febbraio 2018 in Parlamento, dove è stata presentata una relazione esaustiva che tracciava il fenomeno criminoso jihadista che in Italia ha delle basi di stoccaggio, addestramento, indottrinamento. Le segnalazioni internazionali che mettevano in guardia il nostro paese su possibili attacchi daesh non sono mai mancate, in particolare in questo periodo pasquale sono aumentati le gli avvertimenti di un rischio terroristico che ha portato il Viminale a innalzare le misure di sicurezza. Così qualche giorno fa è stato arrestato a Foggia un iman di origini egiziane che faceva lezioni di “guerra santa” ai bambini, così come a Torino è stato posto in stato di fermo un marocchino di 23 anni autoradicalizzatosi sul web, che studiava attacchi con i camion, poi è invece toccato a un giovane cittadino marocchino di 19 anni residente in Italia, fermato dai Carabinieri del Ros e da quelli del Comando Provinciale di Cuneo “fortemente indiziato” di appartenere ad una organizzazione terroristica per conto della quale svolgeva, attraverso i suoi profili social, una intensa propaganda jihadista, inneggiando al martirio in nome di Allah. Anche nella capitale ieri è stata sgominata una cellula terroristica composta da 5 individui sospettati di essere in qualche modo collegati con leader della jihad. Ma il problema con cui le forze di polizia hanno sempre più spesso a che fare sono gli islamonauti italofoni, ovvero gli islamisti che fanno propaganda in italiano via web, ma anche lo spionaggio digitale, ovvero gli attacchi cyber che sottraggono dati sensibili per la diffusione della guerra santa Daesh.  Insomma segnali inquietanti che mostrano che anche l’Italia è fortemente esposta al rischio attentati. Ma ciò che più preoccupa è che il web sta diventando un arma, un campo di battaglia che in quanto capace di raggiungere tutti, soprattutto le giovani generazioni che ne fanno un uso massivo, può reperire affiliati e nuovi martiri tra i disillusi, i deboli, i delusi, gli arrabbiati e gli emarginati, dando loro un senso della vita che hanno irrimediabilmente perso.

CAMERA E SENATO ELETTI I PRESIDENTI

Scritto da Redazione.

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Ci sono volute tre votazioni, di cui l’ultima decisiva questa mattina, per eleggere le più alte cariche di Camera e Senato della neonata 18° legislatura. Dopo una notte intensa di trattative e veti incrociati tra gli opposti schieramenti, all’alba si è raggiunto l’accordo che ha soddisfatto tutte le parti in causa, e così a Montecitorio è stato eletto, con 422 voti Roberto Fico del M5S, mentre sul podio più alto di palazzo Madama ascende Maria Elisabetta Alberti Casellati di Forza Italia, con 240 voti, prima donna nella storia della Repubblica a ricoprire questo ruolo.

 

Ma ecco chi sono i vincitori:

 

Roberto Fico è nato a Napoli il 10/4/1974, ha una laurea in Scienze della comunicazione, dopo vari lavoretti per sbarcare il lunario ha prevalso la sua voglia di fare politica, come prima scelta ha aderito a Rifondazione, ma è durato poco, ben presto verso il 2009 si è orientato verso il nascente M5S e lì è rimasto raggiungendo i vertici.

 

Maria Elisabetta Alberti Casellati, è nata a Rovigo il 12/08/1946, è laureata in giurisprudenza ed è avvocato matrimonialista, considerata la pasdaran di Berlusconi perché sua fedelissima è un volto noto per la strenua difesa del Cavaliere anche contro le sue evidenti gravi e inequivocabili pendenze con la magistratura. Nel 2005 nel suo ruolo di sottosegretario al Ministero della salute ha fatto assumere la figlia Ludovica come capo della segreteria ministeriale, mossa che le ha fatto piovere addosso inevitabili accuse di familismo e clientelismo.

 

Insomma, l’elezione di Camera e Senato sembra di primo acchito scontentare solo la lega di Matteo Salvini che, per quanto all’interno della coalizione di centro destra abbia totalizzato più preferenze rispetto a F.I. lo scorso 4 marzo, è rimasto per il momento praticamente a bocca asciutta.

 

Questo, al di là delle diverse bandiere politiche, speriamo porti il nuovo governo, finalmente legittimamente insediatosi, a rendersi subito operativo per il bene del paese, che attende risposte ed interventi immediati per sanare deficit e far ripartire l’economia e il lavoro.

DAZI STATI UNITI – GUERRA COMMERCIALE?

Scritto da Redazione.

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Il mondo commerciale è in subbuglio, sono stati firmati da Trump i primi dazi sull’importazione di acciaio, 25%, e di alluminio, 10%, e non saranno gli unici a sentire le voci provenienti dalla Casa Bianca. Il Presidente americano vuole tutelare ad ogni costo l’industria siderurgica a stelle e strisce ma in Cina e in Europa la reazione è di condanna, perché secondo la ministra tedesca dell'Economia, Brigitte Zypries, questo atteggiamento protezionistico è contrario al libero commercio. Per tutta risposta la Cina, primo produttore al mondo di alluminio, preannuncia contromisure nel caso in cui i dazi verranno confermati, lo stesso la Ue. I produttori europei di alluminio tra cui la Thyssenkrupp, il maggiore gruppo tedesco dell’acciaio, la Salzgitter, il secondo gruppo tedesco, e il produttore di acciaio austriaco Voestalpine, sdrammatizzano affermando di vedere impatti limitati, se non fosse che questa mossa dell’amministrazione americana viene interpretata dai mercati come limitante per il commercio, quindi, alcuni titoli del settore sono destinati sulle piazze mondiali ad un pericoloso deprezzamento.

ASTORI: AUTOPSIA RIVELA MORTE PER CAUSE NATURALI

Scritto da Redazione.

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L’autopsia condotta questa mattina sul corpo del giocatore della Fiorentina Davide Astori, morto in un albergo a Udine la notte tra sabato e domenica scorsa, ha rivelato che il decesso è stato causato da una forma di bradiaritmia, un  disturbo nella genesi o nella conduzione dell'impulso elettrico, che determina un rallentamento del battito cardiaco che poi si ferma del tutto, anche se occorre attendere gli esami istologici, disponibili tra circa 60 giorni, per fugare ogni dubbio su quanto accaduto. La morte del difensore è stata così imprevedibile e improvvisa da sconvolgere letteralmente il mondo del calcio e non solo, Astori era un atleta di soli 31, costantemente monitorato e controllato dal punto di vista medico, ed era il padre di una bambina di due anni avuta dalla  sua compagna Francesca Fioretti, ex concorrente del Grande Fratello, con la quale aveva il progetto di convolare a nozze.  Domani il corpo del capitano viola sarà esposto nella camera ardente aperta dalle 15 alle 23 presso il centro federale di Coverciano, a Firenze, mentre giovedì si svolgeranno i funerali, nella basilica di Santa Croce. Il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella ha indetto per quella data una giornata di lutto cittadino.

ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO 2018

Scritto da Redazione.

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Vigilia del voto. Domani alle urne dalle 7,00 alle 23,00.

Votate numerosi, solo così il voto rispecchierà la volontà di tutto il paese. Centro, destra, sinistra, chi vincerà le elezioni secondo voi? Esprimete la vostra idea qui o su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. come ha fatto la nostra noter Lana Weber, ecco il suo commento:

 “Siamo tutti chiamati ad esprimere il nostro parere domani.

E’ un nostro diritto e dovere civico, altrimenti delegheremo ad altri la scelta, rischiando di doverne pagare le conseguenze con un governo che non ci soddisfa, e a quel punto non servirà a nulla lamentarsi.

Quindi, votiamo, ciascuno secondo coscienza, possibilmente informandoci e riflettendo bene prima su quello che ha fatto “veramente” la sinistra di Renzi al potere in questi ultimi anni e cosa ha fatto a suo tempo la destra. Quando si stava meglio? Non è facile dirlo, forse il governo migliore sarebbe quello derivante dalla collaborazione di tutti gli schieramenti senza differenziazioni, dove emergano i talenti migliori, e soprattutto che non siano i soliti burocrati lontani dai problemi della gente. A mio avviso non ci sono molti volti nuovi su cui fare affidamento: all’incapacità della destra, povera di leader preparati e motivati, e con un passato politico da dimenticare, fa da contraltare l’arroganza di una sinistra troppo sicura di sé, senza risorse, senza leader, senza spessore e senza idee, in balia dell’Europa e incapace di valorizzare le nostre risorse, mi riferisco al pomodoro di Pachino ad esempio, che per una risoluzione europea vale alla stregua dei pomodorini provenienti dal sud Africa, con danni ingenti alle coltivazioni ormai destinate all’abbandono. Parliamo di una sinistra che ha scaraventato sulla nostra terra migliaia di migranti firmando un patto scellerato con l’Europa. E il movimento 5 stelle? ancora sono un’incognita, non si sa bene cosa faranno, di certo hanno carenza anche loro di leader, Di Maio non mi sembra molto capace, ma potrei sbagliarmi, non so. Vorrei in ultimo comunicare la mia lista dei desideri, come la letterina che si scrive a Babbo Natale, vorrei elencare ciò che mi piacerebbe che il nuovo governo mettesse in scaletta:

1.       più giustizia per tutti, cause che si risolvano entro termini ben precisi e meno costose;

2.       meno tasse, per le aziende e per i cittadini;

3.       benzina meno cara, abolizione bollo auto. Non fare circolare più auto inquinanti nelle città, mentre fuori città solo auto con meno di 7 anni;

4.       una scuola che formi davvero, con professori che sappiano insegnare e appassionare veramente i propri studenti, aggiungendo tra le materie di ogni indirizzo: educazione civica, psicologia comportamentale e sport tutti i giorni per scaricare la tensione accumulata;

5.       adozioni più facili, anche ai single, per permettere ai ragazzi di avere una famiglia che li ami;

6.       abolizione dei privilegi ed enti inutili;

7.       abolizione delle pensioni d’oro;

8.       riqualificazione dei migranti che vagano nel nostro territorio senza sapere cosa fare diventando facile preda delle organizzazioni malavitose;

9.       incentivi alle aziende per creare occupazione e per le start-up dei giovani e anche  dei meno giovani;

10.   protezione della nostra produzione agricola con leggi che la tutelino come patrimonio nazionale;

11.   riqualificazione dei carcerati, risorse da utilizzare per ad esempio ripulire le città, le spiagge.

12.   Ronde per il controllo del territorio per sventare furti e/o aggressioni nelle città e nei locali pubblici e per dare maggiore sicurezza ai cittadini;

13.   Corsi gratuiti di autodifesa per le donne;

14.   Rendere la nostra ricchezza culturale (quadri e oggetti trasportabili) una risorsa economica attraverso la fruizione all’estero delle nostre opere d’arte.

15.   In considerazione dell’età che si allunga, dare l’opportunità a molti anziani titolati e con tanta voglia di fare e aiutare di essere tutor di giovani e ragazzi a scuola, e nel trovare un’occupazione.

Sono solo esempi. Ma mi piacerebbe che diventassero realtà. Voi che ne dite?”.

RIMBORSOPOLI M5S: POCHI NON RIMBORSANO MA LA MAGGIORANZA SI, EPPURE SCOPPIA IL CASO, CHISSA PERCHE’ …

Scritto da Redazione.

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In prima pagina ancora i mancati rimborsi di alcuni esponenti del M5S, e il PD, con Renzi in testa, li attacca pesantemente, approfittando dello spiraglio di errore commesso da quei pochi di una corrente politica che rappresenta più di ogni altro l’incognita nelle prossime elezioni politiche. Il nostro noter Rebecca Pulvirenti aggiunge: “In fondo è comprensibile, il segretario Dem cerca di attaccarsi a tutto pur di mettersi al riparo da un verosimile flop, come quello, per intenderci, patito col referendum costituzionale del dicembre 2016, prima del quale aveva fatto una promessa agli italiani non mantenuta (…anche lui), in quanto aveva detto di andarsene dalla politica in caso di sconfitta, ma poi, guarda un po’, nonostante il fragoroso fallimento è “uscito dalla porta e rientrato dalla finestra” riproponendosi a capo del suo partito con il quale vuole riagganciare l’ambito potere.  Ma quello che più irrita gli osservatori super partes sono le modalità da “iena” con cui spera di ottenere più consensi buttando fango sugli avversari, in questo caso i grillini, per screditarli agli occhi degli italiani, visti i sondaggi che li vedono molti passi avanti rispetto al centro sinistra. Renzi, dicevamo, si scaglia con frasi tipo “fanno la morale ma sono truffatori” ma da che pulpito viene la predica, complimenti davvero per queste espressioni di gran stile e rispetto per gli avversari politici. Ma come può proferire espressioni simili? Il movimento si è ridotto lo stipendio, cosa che non hanno fatto gli altri partiti, e se una ridotta minoranza (10 persone) non ha versato scatta lo scandalo? È incredibile come si fa a dare del truffatore a un movimento dove quasi tutti pagano, e così facendo finanziano un fondo per le microimprese, e solo una sparuta minoranza non lo fa? È chiaro l’intento delegittimatorio, ma per fortuna, almeno spero, gli italiani sapranno valutare dove sta la verità.” 

ELEZIONI POLITICHE: TEMPI E PROCEDURE

Scritto da Redazione.

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Dopo l’approvazione della manovra economica da parte del Parlamento e dopo il 70° anniversario della nuova Costituzione, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947 ed entrata in vigore il primo gennaio 1948, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 28 dicembre alle 18,20 circa, ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere che ha posto formalmente termine alla legislatura. Prima però Mattarella ha incontrato al Quirinale i Presidenti di Camera e Senato, Pietro Grasso, e Laura Boldrini nonchè il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per un consulto non vincolante. Il Quirinale con una nota ha anche comunicato la data delle prossime elezioni politiche, che si svolgeranno il 4 marzo. Il 23 marzo è invece la data fissata per l'insediamento del nuovo Parlamento. Gentiloni ha dichiarato che il governo resterà operante, letteralmente “non tira i remi in barca”, fino alle elezioni, lavorando per il Pd e per il paese. Ma non vi pare un conflitto di interessi? comunque di questo indefesso "lavoro" del governo a favore del PD ce ne stiamo rendendo conto di giorno in giorno. Da Renzi a Padoan, da Serracchiani a Martina e a Rosato provengono quotidiani commenti favorevoli al governo PD, che però, ahimè, non è capace di autocritica, ma solo di attaccare gli avversari in modi arroganti e presuntuosi, tanto da renderci questi ultimi (il M5S in testa) simpatici, anzi simpaticissimi. Dite la vostra su www.noting.it

 

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Scritto da Redazione.

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Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, vittime predestinate di abusi e brutalità, di stupri e di omicidi, ma anche di violenze “culturali”, come le mutilazioni genitali femminili, praticate ancora in molti paesi o dei matrimoni combinati che vedono coinvolte le spose bambine. Sono circa 50.000 le bambine tra i 15 e i 19 anni che muoiono ogni anno di parto e gravidanze indesiderate, i matrimoni precoci causano l’abbandono della scuola relegando la bambina all’isolamento relazionale e culturale, atteggiamenti che riflettono il basso valore dato ai diritti umani delle bambine. In questo quadro, molto allarmante, vogliamo ricordare due diverse storie, quella di una ragazza cecena data in sposa a 17 anni contro la sua volontà a un uomo molto più vecchio di lei e una donna anziana croata, trattata alla stregua di un delinquente dalla polizia per un futile motivo che non giustifica la prepotenza e arroganza con cui invece è stata trattata. Ma stiamo parlando di donne, e questo sembra da sempre essere un’attenuante a qualsiasi abominio.

 La polizia croata ha "arrestato" l'anno scorso un'anziana signora colpevole di avere attraversato la strada nonostante il semaforo rosso con l’aggravante di non essersi girata al richiamo di un poliziotto. A seguito del "gravissimo" reato la donna è stata trattata come un pericoloso delinquente, in buona sostanza da pedone trasgressore di norme stradali è diventata suo malgrado una vittima di un ignobile abuso di potere. Ecco la moviola: In primis un agente le afferra un braccio con violenza, girandoglielo con forza dietro la schiena, quindi la butta faccia a terra e la ammanetta immobilizzandola con ferocia per parecchi interminabili minuti, nonostante i pianti e i lamenti strazianti della povera signora, umiliata, offesa e dolorante per gli strattoni subiti. Infine viene condotta nell'auto delle forze dell'ordine e portata al comando di zona dove le è stata  commutata una multa e dove è stata poi rilasciata. Il video, ripreso e trasmesso nel web, è scioccante e davvero sconcertante e mostra gli impietosi e crudeli metodi intimidatori, persecutori e vessatori che la polizia locale può mettere in atto anche per futili motivi, e soprattutto anche contro gli anziani, che invece andrebbero rispettati, tutelati e protetti. Poco sono serviti i dietro front di scuse alla malcapitata dopo l'accaduto da parte dei responsabili. Di certo la donna, visibilmente scossa e traumatizzata, non dimenticherà facilmente l'accaduto e, credo, neanche chi ha assistito scioccato alla scena. 

 

Vogliamo ricordare anche Kheda, una ragazza cecena che a soli 17 anni è stata costretta a sposare un uomo di quasi  quarant'anni più grande di lei, tra l'altro già sposato con figli, pena non meglio precisate ritorsioni prospettate alla famiglia. É una storia a nostro avviso straziante e tristissima. Le nozze si sono svolte il 21 maggio 2015 in quella terra lontana, la Cecenia, di fede musulmana controllata dalla Russia di Putin. Una terra dove la poligamia è consentita, ma a quanto pare anche la pedofila.  La sposa, detta triste, perché per tutta la cerimonia ha mantenuto gli occhi fissi a terra, è una delle tante vittime del piacere sessuale di molti uomini di potere che usano il proprio status per sottomettere e prevaricare gli altri a loro piacimento senza tenere conto di niente e di nessuno. La ragazza visibilmente rassegnata ha commosso tutti anche perché la sua triste sorte non è stata di fatto ostacolata da nessuno, tutti terrorizzati dalle possibili conseguenze. Anche la giornalista che ha denunciato il fatto è stata costretta a lasciare la Cecenia e teme tuttora per la sua stessa incolumità. Il matrimonio è stato fortemente voluto, per legittimare un rapporto sessuale non consensuale, dal capo della polizia del luogo invaghitosi della giovane la cui mano gli è stata concessa oltre che dalla famiglia di lei anche dal superiore dello sposo, luogotenente di Putin, che nonostante il clamore della notizia ha dato il suo benestare. Colpisce, tra l'altro, nel video delle nozze, la funzionaria incaricata di leggere in Comune l'impegno che gli sposi si assumono, che per quanto di sesso femminile, appare totalmente insensibile, distaccata, sembra addirittura contenta delle telecamere che immortalano il suo eloquio, nessun cenno di solidarietà, di sostegno femminile alla dolce e piccola ragazza. Adesso Kheda non fa più notizia, ha vinto chi su di lei ha scatenato e scatena i propri appetiti sessuali e i più sordidi istinti con bieco egoismo e spregio del rispetto della giovane di scegliersi il proprio destino.

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