benvenuto su noting.it, il portale dedicato alle tue opinioni e alle tue idee, in questo sito potrai

  • dare voce ai tuoi pensieri

  • dare consigli utili alla community

  • dire la tua su ciò che ti sta piu' a cuore

  • criticare un disservizio o lodare cio' che funziona ... e molto altro ancora

  •   raccontare le tue avventure di vita e di viaggi

  • segnalare i negozi e i locali pubblici più trendy e originali

  • commentare eventi o fatti di cronaca

  • esprimere la tua opinione su svariati argomenti

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
templates/noting/noting/images/passioni.png
noting bottone scrivi

Passioni italiane

Motori, cucina, moda, sport, artigianato. Tante sono le passioni italiane che ci rendono unici ed apprezzati in tutto il mondo. Dai allora il tuo contributo, scrivi ciò che ti piace e perché. Parlarne significa valorizzare il nostro patrimonio e la nostra creatività!

MOSTRA KEN SCOTT “A TUTTO COLORE!”

Scritto da Redazione.

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

Dal 21 aprile al 10 giugno 2018 in mostra al Museo del Bijou di Casalmaggiore saranno esposte 300 creazioni dello stilista americano George Kenneth Scott, che ci traghetteranno nel suo mondo fantasioso e ricco di colori magici e inebrianti. La rassegna è la prima inedita mostra realizzata in collaborazione con la fondazione Ken Scott di Milano ed è curata da Bianca Cappello, storica e critica del Gioiello, e Samuele Magri, storico dell’Arte e della Moda.

Ken Scott nato in America nel 1919, si trasferì presto in Francia dove il suo talento di disegnatore di tessuti iniziò ad emergere, tanto da ricevere apprezzamenti anche da Christian Dior. Dal 1955 è a Milano, città da lui tanto amata e in cui con Vittorio Fiorazzo fonda l’azienda Falconetto, produttrice di tessuti per l’arredamento dai colori forti. Negli anni 60 e 70 inizia a creare linee di moda caratterizzate dai fiori e dai colori, che hanno stregato anche star del cinema del calibro di Audrey Hepburn. Gli abbinamenti “magici” e i colori sgargianti ma preziosi gli fruttarono diversi attributi come il “Maestro dei Fiori Stampati” e il “Giardiniere della Moda”. Dagli abiti ai gioielli il passo è breve. Un artista come lui non poteva, infatti, non vedere nei monili un'altra opportunità per rappresentare il suo genio creativo. E così iniziò anche a creare gioielli per i suoi abiti, gioielli grandi e coloratissimi che potessero completare e perfezionare la sua moda ricca di stampe audaci e divertenti. All’inizio si appoggiò ai più grandi nomi della bigiotteria italiana degli anni sessanta e settanta tra cui l’azienda milanese Coppola E Toppo, la designer contessa romana Luciana De Reutern e la maestra fiorentina dei bijoux in acrilico e resina Angela Caputi. Insomma una mostra da vedere.

Informazioni generali:

Indirizzo: Via Porzio 9, Casalmaggiore (CR) – nel centro storico, a pochi passi dalla centrale Piazza Garibaldi
Orario: da martedì a sabato: 10.00-12.00 / 15.00 – 18.00; domenica e festivi: 15.00- 19.00.

Ingresso: intero € 3,00; ridotto € 2,50. Gratuito per le scolaresche, i possessori dell’Abbonamento Musei Lombardia e, per tutti, la prima domenica del mese.

Informazioni e prenotazioni:  375 284424 (Ufficio Cultura del Comune)

MILANO FASHION WEEK 2018 : LA SETTIMANA DELLA MODA

Scritto da Redazione.

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

MILANO MODA DONNA – 20/26 FEBBRAIO  

Si è concluso qualche giorno fa la Fashion Week milanese, l’evento più prestigioso del settore organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana. Le tendenze emerse per il prossimo autunno-inverno da un lato segnano un ritorno al passato con le spalle ampie anni ’80, abiti lunghi quasi a sfiorare il pavimento, volumi ampi e importanti, uso di frange, l’altra tendenza è invece il futuro, si è cercato di innovare e colpire attraverso l’uso di colori eccentrici, tulle usati come involucri per abiti gonfi e ingombranti, stole imbottite da annodare al collo, animalier, vernice e stivali texani. Ecco il parere della nostra noter Stella Garbino: “Resta un po’ l’amaro in bocca in chi ha assistito alle passerelle, perché, a mio avviso, molti abiti indossati dalle modelle erano troppo sfarzosi e colorati, chiassosi e invadenti, ricchi di paillettes, colori fluo, capi tecnici, capi maschili e femminili intercambiabili, motivi etnici e tribali, forme asimmetriche, come dire: guardami e basta, senza scelta o opzioni. Questi outfits sono un colpo d’occhio, che lascia sconcertati, una macchia, o per meglio dire, macchie di colore improvvise, che turbano, disturbano, scioccano e strappano un sorriso piuttosto che ammirazione.  Occorre abituarsi a questa nuova moda a questo nuovo modo di vedere e concepire la bellezza degli abiti femminili, che vuole dare un taglio con il passato e innovare, ad ogni costo, verso qualsiasi direzione anche quelle obiettivamente strampalate e ridicole. Molte donne, non nostalgiche ma amanti del bello, tra cui modestamente io, non si riconoscono in questi look sgargianti e appariscenti, che spazzano via il fascino della seduzione. Una moda che dimostra che ormai si è arrivati alla frutta, si vuole solo stupire, colpire, far parlare di sé, anche se male, basta che si parli, le donne sono divenute della cavie estetiche a cui appioppare dei vestiti più adatti ad una sfilata di carnevale che a un aperitivo o un evento mondano. Le donne dovrebbero armarsi di coraggio per indossare questi drappi, spesso senza forma e senza senso, Ecco manca il senso, il gusto, la semplicità.” Dite la vostra su www.noting.it

OLIMPIADI INVERNALI DI PYEONGCHANG - COREA DEL SUD

Scritto da Redazione.

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

Orgoglio, forza e caparbietà, ma anche perseveranza, dedizione e ambizione sono le caratteristiche indispensabili per chi voglia emergere nel mondo dello sport e vincere titoli e trofei. Doti che hanno dimostrato di possedere tre  atlete azzurre, tutte lombarde, che sono riuscite ad aggiudicarsi, nelle loro rispettive discipline, l’oro nelle olimpiadi che si svolgono fino al 25 febbraio in Corea del Sud.

La prima ad aprire le danze è stata Arianna Fontana nei 500 metri dello short track (pattinaggio su pista di ghiaccio ovale ad alta velocità), la seconda è Michela Moioli che nello snowboard cross (disciplina che vede gli atleti gareggiare insieme in percorsi su piste strette piene di dislivelli didiversa pericolosità) ha conquistato il podio più alto.

La terza è Sofia Goggia nella discesa libera. Con le medaglie di argento e bronzo L'Italia si piazza dodicesima con 10 medaglie. i primi posti nel medagliere olimpico sono occupati dalla Norvegia, con 35 medaglie, di cui 13 d'oro e la Germania con 25 medaglie, di cui 13 d'oro, subito dopo Canada e Stati Uniti. Tra i tanti eventi curiosi che hanno animato queste olimpiadi c'è la storia di Chloe Kim, figlia di coreani ma cresciuta in California,  e che quindi ha rappresentato l’America e non la Corea a PyeongChang 2018 vincendo l’oro olimpico nella disciplina dello snowboard halfpipe, una specialità piuttosto pericolosa che consiste nell’esecuzione di acrobazie sulla neve, arricchendo il medagliere statunitense, mentre quello della Corea scarseggia. Così i coreani si mordono le mani, anche se, molti di loro pensano che se Chloe fosse cresciuta in Corea molto probabilmente non avrebbe avuto la chance di diventare quello che è diventata in America. In Corea il percorso scolastico è molto duro e impegnativo e non c’è molto spazio per lo sport. Infatti la Corea ha pochi atleti anche se ultimamente è riuscita a conquistare alle olimpiadi giocate "in casa" ben 11 medaglie di cui 4 d'oro. 

SANREMO - THE DAY AFTER

Scritto da Redazione.

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

Finito il Festival iniziano le valutazioni dello show canoro sanremese condotto quest'anno per la prima volta da Claudio Baglioni. Sulla Rai solo apprezzamenti entusiastici, ma sarà davvero così? ecco alcuni vostri pareri:

"L'idea di non eliminare le canzoni in gara è stata eccellente, ha dato la possibilità di apprezzarle ed ascoltarle tutte. Invece per quanto riguarda gli ospiti direi che ce ne sono stati troppo pochi, assenti nell'ultima puntata".

"Non sono d'accordo con chi afferma che Favino sia stato bravo, é piuttosto vero il contrario. Non mi è piaciuto, è dozzinale e non si capisce come possa fare l'attore, non possiede alcuna qualità legata alla recitazione. Ha fatto davvero pena."

"Claudio Baglioni durante tutte le cinque puntate del Festival sembrava completamente sopito, incantato, rigido, imbalsamato. Suppongo avrà assunto una dose massiccia di tranquillanti, sembrava completamente assente, anche le battute non sembravano spontanee, boh."

"La Hunziker nell'ultima puntata ha preso un pò la mano e ha esagerato togliendo la parola a Baglioni, anche se poi si è scusata. In ogni momento morto lei sfoderava il suo leggendario sorriso e iniziava a ringraziare pubblico, tecnici ecc.ecc., che noia, dimostrando nessuna capacità a improvvisare in modo intelligente e innovativo."

"La scelta delle canzoni è stata azzeccata, quasi tutte carine. Per quanto concerne quella che ha vinto, al contrario di quello che ho sentito in Rai, credo che avrebbero dovuto eliminarla. Ma come si fa a far gareggiare una canzone il cui ritmo e il cui titoloin un modo o nell'altro appartenevano ad una canzone uscita nel 2015? Anche se il testo è stato cambiato e l'autore è lo stesso perchè non creare una canzone nuova invece di riprendere una già uscita? non mi è sembrata un'operazione giusta e corretta, un triste precedente."

"Gli ascolti record del Festival di quest'anno hanno dimostrato che come direttore artistico deve essere sempre scelto un musicista di lunga data, che conosca bene la musica italiana e i suoi artisti, quindi dimentichiamo Fazio e Conti che spero non tornino più e apriamo le porte a Morandi, Ranieri, Renzo Arbore e company. Ma ricordiamoci anche dei grandi esperti di musica dimenticati come Red Ronnie, che non sarebbe male vedere alla guida del Festival."

"Quest'anno sono stati ricordati molti interpreti della musica italiana ma molti altri sono stati dimenticati e ignorati. Non mi e sembrato giusto. Renato Zero, Venditti, Gigi d'Alessio e tantissimi altri avrebbero meritato un ricordo"

SANREMO: SERATA FINALE

Scritto da Redazione.

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

Questa sera grande suspance per l’ultima serata del Festival di Sanremo, l’evento canoro più seguito dagli italiani. Infatti, gli ascolti record registrati nelle serate del festival della canzone italiana, rivelano che le precedenti edizioni, in particolare quelle condotte da Fazio e da Conti, non avevano incontrato il favore del pubblico tanto quanto quella di quest’anno, ecco l'opinione della nostra Lana Weber al riguardo "forse, perché, riproponevano presentatori visti e rivisti nei programmi e varietà Rai, completamente avulsi dal mondo della musica e quindi inadatti. Con Sanremo 2018 è stata fatta un’operazione nuova reclutando la Hunziker, che lavora in Mediaset, e un musicista di lungo corso come Claudio Baglioni, che poi ha scelto il terzo componente del gruppo dei frontmen, Pier Francesco Favino, forse l’unica nota stonata e a seguire spiegherò perché. Quest’anno stiamo assistendo, quindi, ad un festival diverso, involontariamente comico e divertente, battute che spesso non venivano comprese, un Favino stabilmente a disagio, impacciato e fuori luogo, un Baglioni rigido e distratto e invece una Hunziker professionale e divertente che ha salvato un po’ le sorti di una conduzione del festival traballante e non del tutto convincente. Tra gli ospiti direi che Fiorello, durante la prima serata del Festival, ha forse rubato troppo tempo alle canzoni, mentre nella terza serata l’intervento di Virginia Raffaele, con le sue continue punzecchiature a Baglioni sulla sua veneranda età, sono apparse a molti arroganti e irritanti … anche perché stiamo diventando un paese di vecchi. E’ possibile che non ha trovato un'altra base da cui partire per fare ironia e divertire il pubblico? Deve essere proprio arrivata alla frutta.  E le canzoni? Beh, diciamo che a parte la canzone di “Elio e le storie tese, che voglio considerare un errore musicale sfuggito ai controlli di rito, quasi tutte le canzoni, chi più chi meno, sono accettabili, orecchiabili e gradevoli. Aspetto questa sera di conoscere il vincitore". Dite la vostra su www.noting.it

SANREMO 2018 - COMMENTI SULLA PRIMA SERATA

Scritto da Redazione.

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

Riportiamo i commenti relativi alla prima serata del Festival di Sanremo 2018, pervenuti alla nostra mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., scrivete anche voi!

Commento di Lana Weber

"La serata del Festival si è aperta con un lungo, e noioso, monologo di Fiorello, mentre tutti eravamo attaccati alla tv per sentire da subito le canzoni in gara, come aveva promesso in un intervista il direttore artistico Claudio Baglioni. Il problema è che dopo martedì non c'è la domenica, quindi tutti ieri sera avevamo fretta di sentire le canzoni prima di andare a dormire, ma così non è stato. Sarebbe stato meglio se ieri sera si fossero organizzati diversamente, ad esempio avessero fatto sentire una versione ridotta di ogni canzone, così il pubblico si abituava e riusciva ad ascoltarle tutte, poi si poteva riservare il tempo agli ospiti, balli e sketch".

 

Commento di Francesco Patelli

"La Hunziker era "quasi" a proprio agio, nonostante qualche errore di dizione. Insomma oltre a ridere e sorridere ha imparato a fare altro, vuol dire che le è servita tutta l' esperienza accumulata nei vari programmi e spettacoli a cui ha preso parte, mentre Baglioni e Faviano erano fuori fase, non capisco come sia stato scelto Faviano, meglio Fiorello è molto più sciolto e divertente"

 

Commento di Adele Stella

"Alcune canzoni hanno fatto pena, come quella di Elio e le storie tese, la maggioranza erano orecchiabili, mi ha colpito e divertito veramente solo quella degli Stato Sociale"

 

Commento di Martina Dosi

"Nessuna novità interessante ed accattivante, batture e sketch sinceramente abbastanza patetiche, mi sarei aspettata qualcosa di più interessante. Inoltre si sentiva la mancanza di un istrione che conducesse la prima del Festival con competenza, professionalità e simpatia, peccato. Infine il palco mi è sembrato confusionario e non adatto a un Festival della canzone"

SANREMO 2018 - LA MUSICA AL CENTRO DI TUTTO

Scritto da Redazione.

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

 

Ci siamo, questa sera ha inizio il 68° Festival di Sanremo, in prima serata su Rai 1 dal 6 al 10 febbraio. Un evento che si preannuncia rivoluzionario rispetto al passato, innanzitutto perchè proporrà, secondo quanto fortemente voluto del direttore artistico Claudio Baglioni, canzoni più lunghe e ricche di significato, che trasmettano emozioni e anche, perchè no?, facciano riflettere sui grandi temi sociali. Secondo quanto trapelato, saranno riproposte le canzoni che fanno parte della storia del Festival in modo da omaggiare i grandi interpreti del passato che sul palco dell'Ariston hanno avuto la loro consacrazione. Insomma così facendo è probabile che Claudio Baglioni, new entry nella conduzione della kermesse canora, riuscirà a conquistare anche la fetta di pubblico da sempre scettica e reticente, quella, per intenderci, che considera Sanremo solo un’accozzaglia di canzonette. Chissà. In scaletta tanti saranno gli ospiti come Laura Pausini, Biagio Antonacci, Gianna Nannini, Negramaro, Gianni Morandi, Giorgia, il trio Nek-Pezzali-Renga, il Volo, mentre tra gli ospiti internazionali potremo ascoltare Sting, Shaggy e James Taylor. Ci sarà anche Pippo Baudo, questa volta in veste di ospite, per ricordare il cinquantesimo anniversario dalla sua prima conduzione del Festival. Tra gli eventi più toccanti il premio della città di Sanremo a Milva per la sua splendida carriera, e come non menzionare la presenza inedita di un Fiorello  “scaldapubblico”, almeno durante la prima serata. Ma il festival oltre a gioia e allegria vuole anche assumersi un impegno sociale, quello di testimoniare  con i fiori, ogni sera diversi, il no alla violenza contro le donne lanciando anche l'hashtag #iosonioqui. Accanto a Baglioni sul palco dell’Ariston due presenze conosciutissime dal grande pubblico, l’attore Pierfrancesco Faviano e Michelle Hunziker che si cimenteranno in sketch ed esibizioni varie. A questo proposito ci auguriamo che la Hunziker non ci propini solo lo smagliante sorriso e fragorosa risata che la contraddistingue da sempre,  dimostrando oltre a ridere, di saper fare altro. Staremo a vedere. Intanto a Sanremo si è ufficialmente aperta, da qualche giorno ormai, la settimana più glamour dell'anno con una insolita movida e caccia ai big per selfie e foto uniche. Commentate!!!!!!

ARRIVANO I SALDI 2017

Scritto da Redazione.

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

I ribassi di fine stagione sono iniziati oggi in Basilicata e Sicilia, il 3 gennaio partiranno in Valle d’Aosta e il 5 gennaio in tutte le altre regioni italiane. Secondo un’indagine di Confesercenti un italiano su due è molto interessato ad acquistare durante i saldi, proprio per questo motivo molti consumatori hanno scelto di risparmiare nelle ultime settimane in modo tale da arrivare al tempo dei saldi con le tasche mediamente piene. Ma per aggiudicarsi capi di pregio non occorre solo avere disponibilità economiche, occorre anche conoscere i trend del mercato, in primis per evitare di farsi rifilare capi di magazzino fuori moda. In secondo luogo se si è a caccia di sconti folli bisogna essere disposti a ricerche estenuanti e code snervanti fin dal primo giorno, quello in cui si ha più possibilità di scelta.   Quest’anno i saldi sono un evento particolarmente atteso anche per i negozianti: potrebbero rappresentare una boccata d’ossigeno per un settore che – secondo le proiezioni dell’Osservatorio Confesercenti – non è ancora uscito dalla crisi: nel solo 2016 hanno cessato l’attività oltre 6mila negozi indipendenti d’abbigliamento, tessili, calzature e accessori, sia nel centro nord (-3.721 imprese) che al Sud e nelle Isole (-2.411).

ITALIA FUORI DAI MONDIALI 2018

Scritto da Redazione.

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

Tensione e rabbia ieri sera a San Siro per il match che avrebbe dovuto decretare la qualificazione dell’Italia ai mondiali di Russia 2018. E invece lo 0-0 con la Svezia, squadra non particolarmente pericolosa,  ha portato alla temuta eliminazione, non avveniva da 60 anni. Una delusione per tanti tifosi sugli spalti e a casa che ci credevano e speravano. Ventura, l’allenatore che più di tutti è considerato responsabile di quanto accaduto non ha fatto abbastanza, forse avrebbe dovuto schierare in campo una squadra diversa, tenere conto dei capocannonieri della serie B, ad esempio, o fare giocare Insigne o chiamare in squadra il goleador Balotelli, insomma in campo mancava una testa in grado di far funzionare tutte le altre, un leader carismatico capace di risollevare gli animi e condurli alla vittoria. Una squadra, la nazionale, che si è dimostrata non degna del suo glorioso passato, piatta, priva di fantasia e capacità di fare gol, e dire che le opportunità ci sono state, e sono state tante, ma mancava la passione e la determinazione. Le scuse e il pianto amaro di Buffon, che con questa partita chiude le sue presenze in nazionale, aggiunge dolore a una serata tutta da dimenticare. Dite la vostra su Noting.it.      

SEI A CORTO DI TEMPO? PRENDITI TEMPO

Scritto da Redazione.

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

Il titolo potrebbe sembrare un gioco di parole o addirittura un controsenso ma, in realtà, se ci pensate attentamente, contiene un consiglio meno banale di quel che si potrebbe pensare di primo acchito. Ma entriamo nel dettaglio: il fatto di essere troppo indaffarati è spesso una routine mentale, un'obbligo sociale che ci fa sentire importanti, ma che ci impedisce di godere appieno della nostra vita, spingendoci verso il baratro dell'ansia e del nervosismo. Il trucco per uscire da questo circolo vizioso esiste e ce lo suggerisce Brigid Schulte, giornalista del Washington Post, nel suo libro #Overwhelmed (=sopraffatto/oberato), che sta facendo molto discutere. La Schulte, annotando ogni giorno gli impegni svolti e delineando una linea di confine tra doveri e piaceri, ha scoperto che è possibile recuperare circa ben 30 ore settimanali, spesso sprecati in attività inutili, come fare la spesa, che andrebbe fatta non ogni giorno ma due volte, o al massimo tre, alla settimana. Insomma, per vivere meglio dovremmo "rallentare" eliminando i doveri autoimposti, spesso ruba-energie-e-stremanti, riservando quel tempo a noi stessi. Un libro da leggere e poi mettere in pratica alla svelta se si vuole recuperare da subito del tempo prezioso.

Caro Utente, questo è un sito web riservato a chiunque voglia condividere ed esprimere il proprio punto di vista su qualsiasi argomento attraverso contenuti, pareri e riflessioni nel pieno rispetto e tolleranza dell'altrui razza, cultura, condizione, opinione, dignità e religione.

La redazione di noting.it non è responsabile di quanto espresso nei contributi e commenti inseriti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie noting.it comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti/inserimenti.

 

Copyright © 2015 ASSO.N.A.M. | c.f. 97542050154 - mailto: info.noting@gmail.com

Su questo sito sono attivati i cookies per migliorarne l'usabilità e le funzionalità. Leggi l'informativa.