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"IL NUOVO (M5S) CHE AVANZA … SARA’ POI COSI’ NUOVO?" DI FRANCESCO PATELLI

Scritto da Redazione.

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"Chi troppo vuole nulla stringe, Di Maio, il nuovo “so tutto io” che vuole spodestare la coalizione vincitrice delle elezioni per mettere al governo chi vuole lui, cioè la sinistra bocciata e tanto odiata dagli italiani, sembra, ahimè il nuovo sostituto di Renzi. Viene quasi da chiedersi se, dietro l’idea del movimento 5 stelle, non ci sia stato in realtà un sinistro tentativo della sinistra di tornare al potere ma con un nuovo nome, meno scomodo, meno sporco e, quindi, più facilmente votabile da un elettorato stanco e deluso che pensa che votare un partito “nuovo” possa mettere al riparo il paese dal rischio di rivedere gli stessi loschi individui al potere.  Perché non ne possiamo più, questa è la verità, durante gli ultimi governi stavamo tutti col fiato sospeso, giorno dopo giorno, in attesa che qualcosa accadesse che potesse restituirci la gioia di vivere, gioia che non c’è più, adesso si vive giorno per giorno, con l’angoscia che arrivi una cartella esattoriale, la posta è ormai diventata foriera di cattivi presagi: o noiosa pubblicità o notizie che non vorremmo mai ricevere. Insomma vivere sembra ormai diventato un incubo, ogni giorno una corsa ad ostacoli, soprattutto per i liberi professionisti, la cui parola seduce ma che dietro nasconde la disperazione di chi è stato costretto a diventarlo, a inventarsi qualcosa per vivere, a lottare giorno dopo giorno, e che non maturerà mai né ferie né Tfr, né Rol né permessi, anche se lavora più di tutti, di notte e di giorno, senza tregua, con l’angoscia che non c’è un fine mese che ti può far ripartire, l’amato “27”. Ma torniamo alla politica che in questa debacle fa la parte del leone, ci hanno tolto i risparmi con lo scandalo delle banche, ci hanno complicato la vita con una burocrazia da paura, ci hanno reso il fisco odiato e sgradito, con more e sanzioni per chi sgarra anche se per necessità, imposte, tasse ed iva tra i più alti al mondo, extracomunitari allo sbando che bivaccano n ogni dove alla mercé di gente senza scrupoli.  Eppure noi italiani speriamo ancora che le cose cambino, e il cambiamento non può che  venire dal nuovo, perché noi soffriamo di quella insostenibile leggerezza che ci spinge a cercare la novità, a darle connotati di salvezza e speranza che in passato, nel 1994, ha premiato Berlusconi che si è accaparrato il potere ottenendo alle elezioni una pioggia di voti, poi immancabilmente persi perché anche Berlusca alla prova dei fatti si è dimostrato incapace di risolvere i problemi del paese, un imprenditore è un imprenditore non è detto che sia capace di governare il paese, questo lo abbiamo capito. Ma di Maio chi è? Non è imprenditore, non è un politico navigato (beh, questo forse è quello che gli ha fatto vincere le elezioni) ma è di certo uno sprovveduto, perché l’unica cosa da fare, e che non ha ancora fatto a danno dei cittadini, è quella di realizzare un governo insieme al centrodestra. Non c’è un’altra strada. Bisogna rispettare il voto degli italiani. Ma questo il sig. Di Maio non sembra capirlo, e invece è il punto di partenza, l’unico possibile nuovo inizio. E la diatriba scoppiata perchè Di Maio non vuole Berlusconi mi sembra da pivelli capricciosi, e da questo si vede che non è il leader giusto, che non ha la maturità necessaria per capire che gli interessi dei cittadini vengono prima dei suoi. E i cittadini vogliono un governo forte e unito subito. Come anche il Presidente Mattarella ha ribadito quest'oggi, sconsolato.  A questo punto plaudo all’iniziativa di Salvini, che ha formulato ieri una ipotesi direi entusiasmante cioè che al governo ci si va anche senza la nuova sinistra del “troppo voglio” del M5S. Un governo per salvare l’Italia contro una sinistra che vuole il potere, che ama perdere tempo a chiacchierare di quisquilie, mentre il paese va in pezzi. Avanti tutta centr destra."

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