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ASSEMBLEA PD – DELIRIO DI RENZI

Scritto da Redazione.

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Durante l’assemblea del partito democratico che si è tenuto all'hotel Ergife di Roma sabato 7 luglio, è successo di tutto, scontri verbali tra i vecchi leader hanno riproposto lo schema di un partito allo sbando, in cerca di identità e soprattutto di leader capaci. 

II congresso dem, comunque, ha raggiunto gli obiettivi prefissati: è stato eletto come segretario Maurizio Martina, ed è stata stabilita la data del Congresso del partito per il prossimo febbraio, prima delle europee.

Ma ciò a cui hanno dato più spazio i tabloid sono stati alcuni interventi, tra cui il più clamoroso è stato quello di Matteo Renzi, il leader dimissionario, che, introdotto da Matteo Orfini, ha lanciato critiche contro Paolo Gentiloni colpevole di avere firmato, quando era al governo, dei provvedimenti sbagliati che hanno contribuito alla pesante sconfitta patita dal Pd alle recenti elezioni politiche.

Insomma sarebbe principalmente di Gentiloni la colpa della debacle del partito. Praticamente ancora nessun coming out da parte di Renzi.

Ma non si è limitato a questo, nel suo intervento Renzi ha criticato le divergenze e le lotte intestine interne al partito, causa, a suo dire, dello smembramento e della vittoria dei populisti, senza minimamente pensare che la vittoria del centro destra alle recenti elezioni è stata voluta dai cittadini perchè il Pd, in 4 anni al governo, non ha risolto i problemi del paese, piuttosto li ha accentuati.

Ma il vero problema per il Pd  è che Renzi non ne vuol sapere di mollare il partito democratico, e che è affetto da una evidente incontenibile nostalgia per il potere che lo ha portato a reagire ai suoi detrattori che dalla platea del congresso lo hanno a tratti fischiato, apostrofandoli dicendo: "avete perso e perderete ancora", insomma oltre alla sua orami ampiamente riconosciuta inettitudine politica, Renzi continua a riproporre un atteggiamento da padrone di casa, da "so tutto io" che lo ha reso avulso a tutti, irritante più di una medusa o di un riccio.

Ma la direzione dem non è rimasta insensibile alle critiche renziane e a favore del lavoro svolto da Paolo Gentiloni, si sono espressi il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il nuovo leader del PD, Maurizio Martina, ma anche Gianni Cuperlo, Andrea Orlando e Roberto Giachetti, mentre Zingaretti, il presidente della regione Lazio, ha definito Renzi "uno che non sa ascoltare".  Questo lo avevamo capito tutti però.

 

Voi cosa ne pensate di Renzi? dite la vostra ...

ASTORI: AUTOPSIA RIVELA MORTE PER CAUSE NATURALI

Scritto da Redazione.

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L’autopsia condotta questa mattina sul corpo del giocatore della Fiorentina Davide Astori, morto in un albergo a Udine la notte tra sabato e domenica scorsa, ha rivelato che il decesso è stato causato da una forma di bradiaritmia, un  disturbo nella genesi o nella conduzione dell'impulso elettrico, che determina un rallentamento del battito cardiaco che poi si ferma del tutto, anche se occorre attendere gli esami istologici, disponibili tra circa 60 giorni, per fugare ogni dubbio su quanto accaduto. La morte del difensore è stata così imprevedibile e improvvisa da sconvolgere letteralmente il mondo del calcio e non solo, Astori era un atleta di soli 31, costantemente monitorato e controllato dal punto di vista medico, ed era il padre di una bambina di due anni avuta dalla  sua compagna Francesca Fioretti, ex concorrente del Grande Fratello, con la quale aveva il progetto di convolare a nozze.  Domani il corpo del capitano viola sarà esposto nella camera ardente aperta dalle 15 alle 23 presso il centro federale di Coverciano, a Firenze, mentre giovedì si svolgeranno i funerali, nella basilica di Santa Croce. Il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella ha indetto per quella data una giornata di lutto cittadino.

Molestie alle donne. Colpa del velo

Scritto da Redazione.

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Secondo molti mussulmani a causare le molestie a Colonia sono state in realtà le donne, perchè non indossavano il velo, in questo modo scatenando la violenta reazione maschile. Ma quale velo? nella nostra cultura è assente perchè è una forma di prevaricazione inconcepibile. E poi nei paesi arabi, dove le donne si coprono diligentemente la testa, sono davvero rispettate? forse solo se si sottomettono ad altre inumerevoli norme di sottomissione al marito. Certo è che la strada per la parità tra i sessi in certi paesi sembra neppure esistere. Il problema è che queste realtà retrograde e primitive stanno sbarcando sul nostro suolo col rischio di riportarci indietro nei secoli e di scatenare una pericolosa emulazione. Commenta ed esprimi il tuo parere.

 MORTE AL ASAAD

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Anche se in ritardo vogliamo ricordare e omaggiare un grande uomo di cultura siriano: Khaled al-Asaad. Direttore degli scavi del sito archeologico di Palmira in Siria per oltre 40 anni. Dolore e sconforto, tristezza e rabbia per la decapitazione il 18 agosto scorso da parte dell'Isis, dell'illustre e blasonato archeologo siriano accusato di blasfemia, bollato come sciita che, per quanto rapito e messo sotto torchio, si è rifiutato di rivelare al califfato dove aveva custodito preziosi reperti storici del sito di Palmira, salvandoli così dalla distruzione sicura. L'eroe, guardiano appassionato della bellezza storica di un paese, che aveva ottantadue anni, é stato decapitato e appeso ad un palo davanti ad un pubblico inerme. Orrore che si aggiunge alla cieca e terrificante distruzione, da parte sempre dei jihadisti islamici, armati di mazze e ruspe, del sito archeologico di Palmira, dichiarato dall'Unesco nel 1980 patrimonio dell'umanità. Sorte toccata in precedenza ai siti di Hatra e Nimrud in Iraq. Lutto nei musei e centri di cultura in tutto il mondo, che sta a guardare sempre piú attonito e sgomento.

VERTICE UE. ACCORDO RAGGIUNTO MA NON RISOLUTIVO

Scritto da Redazione.

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Sulla questione migranti, tema centrale nel vertice Ue svoltosi quest'oggi a Bruxelles, occorre una linea comune e solidale. In quest'ottica i 28 paesi dell'Unione hanno firmato oggi un documento di 12 punti per la creazione di hotspot, centri di primo soccorso, su base volontaria, linee guida per un maggiore controllo delle frontiere esterne e per la creazione di "piattaforme" di sbarco regionali. Ma in realtà su questo argomento sono tanti gli ostacoli ancora da superare tra i paesi europei, in primis la volontà di non accogliere i migranti se non seguendo le proprie regole. Rifiuto espresso palesemente da alcuni paesi, tra cui la Spagna e l'Ungheria e meno chiaramente dalla Francia di Macron che, se da un lato giudica severamente e bacchetta i paesi sommersi dagli sbarchi che chiedono aiuto e sono costretti a chiudere i porti, anche per evitare traffici illeciti, dall'altro anche oggi ha ribadito che la responsabilità del soccorso deve ricadere unicamente sulle spalle dei paesi di primo approdo, smarcandosi dalle responsabilità e condannando l'Italia, Grecia e Malta a questo ruolo di front countries, stabilito dalla posizione geografica. Ma che logica è? vien da chiedersi. Assurdo. Insomma ancora egoismi e veti che allontanano la soluzione di uno dei problemi europei più significativi degli ultimi anni, di fatto ancora in alto mare perché non si affronta, tra l'altro, con il necessario coinvolgimento dei paesi di partenza dei flussi migratori. Questo vertice sembra essere stato solo un modo per calmare le acque e far vincere un po' tutti, tranne i migranti, che ancora non hanno una regolamentazione che li tuteli, che li ridistribuisca o rimandi nel paese di origine in base a regole ben precise da applicare rigidamente. Il premier Conte non ha comunque nascosto la sua soddisfazione se non altro per aver riproposto l'annoso problema degli sbarchi, la Merkel, sostanzialmente schieratasi con Macron, ha fatto in modo che nel testo fosse previsto un impegno contro i movimenti secondari dei migranti per placare le polemiche nel suo paese,  mentre Salvini ha frenato gli entusiasmi aspettando riscontri e fatti prima di esprimere pareri.   

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Scritto da Redazione.

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Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, vittime predestinate di abusi e brutalità, di stupri e di omicidi, ma anche di violenze “culturali”, come le mutilazioni genitali femminili, praticate ancora in molti paesi o dei matrimoni combinati che vedono coinvolte le spose bambine. Sono circa 50.000 le bambine tra i 15 e i 19 anni che muoiono ogni anno di parto e gravidanze indesiderate, i matrimoni precoci causano l’abbandono della scuola relegando la bambina all’isolamento relazionale e culturale, atteggiamenti che riflettono il basso valore dato ai diritti umani delle bambine. In questo quadro, molto allarmante, vogliamo ricordare due diverse storie, quella di una ragazza cecena data in sposa a 17 anni contro la sua volontà a un uomo molto più vecchio di lei e una donna anziana croata, trattata alla stregua di un delinquente dalla polizia per un futile motivo che non giustifica la prepotenza e arroganza con cui invece è stata trattata. Ma stiamo parlando di donne, e questo sembra da sempre essere un’attenuante a qualsiasi abominio.

 La polizia croata ha "arrestato" l'anno scorso un'anziana signora colpevole di avere attraversato la strada nonostante il semaforo rosso con l’aggravante di non essersi girata al richiamo di un poliziotto. A seguito del "gravissimo" reato la donna è stata trattata come un pericoloso delinquente, in buona sostanza da pedone trasgressore di norme stradali è diventata suo malgrado una vittima di un ignobile abuso di potere. Ecco la moviola: In primis un agente le afferra un braccio con violenza, girandoglielo con forza dietro la schiena, quindi la butta faccia a terra e la ammanetta immobilizzandola con ferocia per parecchi interminabili minuti, nonostante i pianti e i lamenti strazianti della povera signora, umiliata, offesa e dolorante per gli strattoni subiti. Infine viene condotta nell'auto delle forze dell'ordine e portata al comando di zona dove le è stata  commutata una multa e dove è stata poi rilasciata. Il video, ripreso e trasmesso nel web, è scioccante e davvero sconcertante e mostra gli impietosi e crudeli metodi intimidatori, persecutori e vessatori che la polizia locale può mettere in atto anche per futili motivi, e soprattutto anche contro gli anziani, che invece andrebbero rispettati, tutelati e protetti. Poco sono serviti i dietro front di scuse alla malcapitata dopo l'accaduto da parte dei responsabili. Di certo la donna, visibilmente scossa e traumatizzata, non dimenticherà facilmente l'accaduto e, credo, neanche chi ha assistito scioccato alla scena. 

 

Vogliamo ricordare anche Kheda, una ragazza cecena che a soli 17 anni è stata costretta a sposare un uomo di quasi  quarant'anni più grande di lei, tra l'altro già sposato con figli, pena non meglio precisate ritorsioni prospettate alla famiglia. É una storia a nostro avviso straziante e tristissima. Le nozze si sono svolte il 21 maggio 2015 in quella terra lontana, la Cecenia, di fede musulmana controllata dalla Russia di Putin. Una terra dove la poligamia è consentita, ma a quanto pare anche la pedofila.  La sposa, detta triste, perché per tutta la cerimonia ha mantenuto gli occhi fissi a terra, è una delle tante vittime del piacere sessuale di molti uomini di potere che usano il proprio status per sottomettere e prevaricare gli altri a loro piacimento senza tenere conto di niente e di nessuno. La ragazza visibilmente rassegnata ha commosso tutti anche perché la sua triste sorte non è stata di fatto ostacolata da nessuno, tutti terrorizzati dalle possibili conseguenze. Anche la giornalista che ha denunciato il fatto è stata costretta a lasciare la Cecenia e teme tuttora per la sua stessa incolumità. Il matrimonio è stato fortemente voluto, per legittimare un rapporto sessuale non consensuale, dal capo della polizia del luogo invaghitosi della giovane la cui mano gli è stata concessa oltre che dalla famiglia di lei anche dal superiore dello sposo, luogotenente di Putin, che nonostante il clamore della notizia ha dato il suo benestare. Colpisce, tra l'altro, nel video delle nozze, la funzionaria incaricata di leggere in Comune l'impegno che gli sposi si assumono, che per quanto di sesso femminile, appare totalmente insensibile, distaccata, sembra addirittura contenta delle telecamere che immortalano il suo eloquio, nessun cenno di solidarietà, di sostegno femminile alla dolce e piccola ragazza. Adesso Kheda non fa più notizia, ha vinto chi su di lei ha scatenato e scatena i propri appetiti sessuali e i più sordidi istinti con bieco egoismo e spregio del rispetto della giovane di scegliersi il proprio destino.

Molestie a Colonia - Di la tua

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Indignazione e shock per quanto accaduto ad un numero tuttora imprecisato di donne molestate e derubate da nordafricani la notte di S. Silvestro a Colonia e Amburgo in Germania, ma anche in altri paesi europei. A Colonia, erano oltre un migliaio gli extracomunitari che si erano radunati in una piazza del centro in occasione dei festeggiamenti di fine anno. Complice il frastuono dei petardi alcuni di loro a gruppi accerchiavano le vittime che uscivano dalla stazione per tornare a casa, palpeggiandole e alleggerendole dei cellulari e dei soldi. Sono stati segnalati anche due casi di stupro, anche se il conto potrebbe essere ben più salato se si considera che altre donne, per la vergogna, potrebbero aver preferito non denunciare i loro aguzzini. Sotto accusa anche le forze dell'ordine che, colti di sorpresa da un evento completamente inaspettato e imprevedibile, non sono intervenute tempestivamente. Questi eventi hanno fatto perdere consensi alla Merkel che da fautrice dell'accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo adesso promette un giro di vite nei confronti dei responsabili di questi gravissimi atti di inciviltà. Le proteste non accennano a diminuire, si teme che questo malcostume possa essere emulato. Esprimi il tuo parere su questa news

CONFERENZA SUL CLIMA COP21

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Contributo di Lana Weber

A Parigi si continua a parlare, ma con più ottimismo, di come salvaguardare il pianeta dalle emissioni nocive che stanno surriscaldando la terra, ovvero quella che Papa Bergoglio definisce la "casa comune". L'accordo da redigere deve essere globale, ovvero comprendere e mettere d'accordo più realtà e paesi diversi. Così si è passati da una bozza di 43 pagine ad una molto più semplice e chiara di 29 pagine, con alcuni punti controversi, ancora da definire, e appendice operativa. Oggi ha parlato il segretario di stato americano John Kerry che ha annunciato un incremento degli aiuti per i paesi più "vulnerabili"Ma nel far fronte ai cambiamenti climatici, ma ancora le danze non sono finite, si pensi a India e Cina il cui inarrestabile e prorompente sviluppo industriale registrato negli ultimi anni sta facendo collassare l'inquinamento globale, paesi che per adesso non vogliono assumersi oneri e limitazioni particolari.

IUS SOLI - COME, QUANDO E PERCHE'

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CONTRIBUTO DI STELLA GARBINO

Quello che sta accadendo in Italia negli ultimi anni ha dell'incredibile. I nostri governanti (ma chi li vuole??) stanno sistematicamente operando contro il sistema Italia: Renzi ha creato le basi per il fallimento dell'economia delle piccole e medie imprese, approvando, durante i suoi orribili 1000 giorni di governo, tutta una serie di obblighi fiscali ravvicinati e controlli strozza-aziende. Non si approvano riforme importanti per il paese, per il debito pubblico, per le imprese ma ci si dedica ad amenità. In ultimo stiamo regalando, se passa lo "Ius Soli", un paese con tradizioni millenarie, ricchezze storiche inestimabili agli ultimi arrivati che hanno tradizioni, culture e formazioni completamente diverse dalle nostre. Ma come è possibile questo autolesionismo politico, questa cecità istituzionale? lo "ius soli" è l'ennesimo atto di suicidio nazionale, perchè "copiare" altri paesi che hanno sbagliato e ne pagano le conseguenze? non dovrebbe bastare nascere in un paese per ottenerne la cittadinanza. Anche i genitori dovrebbero essere nati e cresciuti nel paese in cui poi generano la prole, nel caso di genitori provenienti da paesi stranieri, questi devono avere chiesto e ottenuto la cittadinanza da adulti, dopo anni di permanenza e di civile convivenza. 

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