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RADIOFREQUENZA: SCOPERTO UN USO CHE PUO’ SALVARE LA VITA

Scritto da Redazione.

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I recenti episodi di morti improvvise per fibrillazione ventricolare di giovani sportivi, costantemente monitorati eppure sfuggiti all’individuazione di anomalie elettriche cardiache, hanno focalizzato l’attenzione di molti ricercatori su ciò che può scatenare effetti letali su persone apparentemente sane. Ebbene a Milano, uno studio dell'Irccs Policlinico San Donato, pubblicato oggi sulla rivista Journal of the American College of Cardiology, per la prima volta descrive il meccanismo che porta alcune cellule elettricamente anomale, disposte sul ventricolo in modo concentrico e circondate da tessuto sano, a innescare, a seguito di eventi particolari, come sforzo eccessivo, febbre, pasti pesanti, una reazione improvvisa che determina l’arresto del muscolo cardiaco, questa anomalia è stata battezzata con il nome di "sindrome di Brugada". Queste cellule anomale non sono individuabili con gli screening praticati abitualmente, ma con un software da loro brevettato capace appunto di mappare tali aree e, con delle sonde che emanano onde di radiofrequenza di breve durata, riportare quelle cellule a un corretto funzionamento elettrico. Questa nuova tecnologia, ideata e realizzata esclusivamente in Italia, sarà messa a disposizione nei prossimi mesi a tutti i medici specialisti per estendere la cura a tutti i pazienti.

 

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