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Attualità

Ogni giorno avvengono fatti e misfatti che sollevano perplessità, scatenano rabbia e suscitano paura. Comunica le tue impressioni, esprimi la tua opinione, ti sentirai meglio. Garantito.

ELEZIONI MIDTERM IN USA: SCOSSONE PER TRUMP

Scritto da Redazione.

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Conclusesi questa notte ora italiana, le votazioni di metà mandato tanto attese dagli osservatori internazionali, dall'opinione pubblica e dall'amministrazione Trump per verificare la tenuta della linea politica nonchè i consensi popolari detenuti dal Presidente.
Ha giocato a sfavore del tycoon la rivendicazione da parte dell'ex presidente Obama del boom economico registrato negli States negli ultimi mesi, ma anche la campagna elettorale dei democratici, tra le più costose della storia, in cui i dem hanno coinvolto categorie professionali e sociali con donazioni anche minime.
Trump, che negli ultimi sei prima del voto ha tenuto comizi in 6 Stati, ha recuperato, rispetto alla debacle prevista dagli analisti, perchè ha puntato il dito contro la personalizzazione dello scontro elettorale incentrato sulla sua persona.
L'affluenza alle urne, da record, ha segnato l'ascesa dei democratici alla Camera, dove hanno conquistato la maggioranza, mentre il Senato resta saldamente in mano ai repubblicani.
Lo scenario che si prefigura per Trump è una dura battaglia contro i dem per la revisione dei trattati e sulle guerre commerciali che aspettavano a fine mese l'ok del Congresso, ma anche la ripresa dell'inchiesta del procuratore Mueller contro le ingerenze russe nelle presidenziali 2016.

IL SINDACO DI RIACE: TONI DA CAMPAGNA ELETTORALE

Scritto da Redazione.

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Sfida la legge e se la prende con il governo, tanta confusione nella mente del sindaco di Riace colpevole, secondo i giudici, di illegalità nella gestione dei migranti approdati nel paesino da lui amministrato.

E nonostante la revoca degli arresti domiciliari gli sia stata convertita nell’obbligo di dimora fuori Riace, si considera in esilio, e non sa dove andare il povero Sindaco, trova però la forza di incitare i suoi a tenere duro perché una soluzione si troverà, e c’è da credergli, perché, a quanto pare, le sue amicizie e i suoi sostenitori sono tanti e potenti, e pertanto ci risulta fin troppo strano dare credito alla sua terribile condizione di ramingo, visti anche i tantissimi messaggi di vicinanza e solidarietà ricevuti da compaesani, colleghi sindaci, politici di sinistra e personaggi dello spettacolo come Sgarbi o Beppe Fiorello che, comprensibilmente arrabbiato per la sospensione della fiction Rai sul sindaco calabro da lui interpretato, paragona addirittura il trattamento a cui è stato sottoposto Lucano a quella del peggiore mafioso. Ma come si fa a dire certe cose? solo la sinistra ci riesce.

L’OPPOSIZIONE SCENDE IN PIAZZA

Scritto da francesco patelli.

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Tutto il Pd, o quello che ne rimane, è a piazza del Popolo a Roma per manifestare contro il governo, gridando a gran voce “unità”, lo slogan/ritornello da sempre loro vessillo, ma che in questa occasione significa anche e soprattutto superamento delle divisioni interne. All'appello c’è Renzi, Martina, Calenda, Gentiloni, Zingaretti, insomma tutto l’entourage protagonista negli ultimi anni di tanti obbrobri nella gestione della cosa pubblica, eppure secondo i suddetti i problemi li sta creando il governo eletto dai cittadini il 4 marzo scorso.

L’ affluenza secondo gli organizzatori è di circa 50/70 mila manifestanti, praticamente si sono mobilitati tutti i piddini, con 6 treni speciali e 200 pullman sono arrivati a Roma da tutta Italia.

Tra i dem ha preso la parola anche Renzi, invitando i presenti a ripartire, a non arrendersi e a non avere paura (!?), usando frasi di forte impatto emotivo come: “siamo figli della Resistenza contro il razzismo e la xenofobia”, oppure “con il governo Salvini-Di Maio si rischia la deriva venezuelana”, prospettando scenari apocalittici.

Ma la stoccata il Pd l’ha affidata al presidente del municipio di Val Polcevera che ha criticato l’inappropriata azione del governo nel coordinare gli interventi a Genova dopo il crollo del ponte Morandi.

Insomma tanta, ma tanta pubblicità che però assomiglia più a un teatrino della speranza perduta, se non fosse per l’emersa, palese, pericolosa volontà di Renzi di tornare al potere.

Ripresosi dopo la delusione della cocente sconfitta elettorale, l’ex primo ministro sembra voler avviare una campagna delegittimatoria e sceditoria contro il governo democraticamente eletto riunendo, al grido “Risvegliamo l’Europa”, tutte le forze contrarie all’attuale esecutivo, dal presidente di En Marche, Christophe Castaner, al primo ministro di Malta Joseph Muscat, al capogruppo dei liberaldemocratici di Alde al Parlamento Europeo Guy Verhofstad e al presidente spagnolo di Ciudadanos, Albert Rivera.

L'EUROPA HA PAURA: DEI POPULISTI

Scritto da Rebecca Pulvirenti.

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Anche il cancelliere federale austriaco Sebastian Kurtz ha paura, paura di essere messo in disparte, criticato senza quartiere da chi vuole che l'Europa rimanga una comunità governata da Francia e Germania, le uniche, insieme a Malta, che possono respingere migranti senza che nessuno inorridisca.

Sarà perchè e molto giovane, 32 anni, sarà perchè non ha il coraggio di opporsi ai poteri forti, ma Kurz con le sue ultime dichiarazioni ha un pò deluso tutti quanti.

Ha assistito alle critiche piovute sul primo ministro ungherese Viktor Orban e ai beceri attacchi al ministro dell'Interno Salvini, di Macron, Moscovici, del lussemburghese Asselborn, del nostro Mario Draghi e non ha voluto essere "accumunato" alla sorte dei reietti, di chi lotta per difendere i propri confini dall'assalto di migranti, molti dei quali destinati peraltro ad essere assoldati dalla malavita per  traffici illeciti e prostituzione.

Proprio Kurz che ha sempre sbandierato la sua volontà di difendere strenuamente i propri confini, ricorrendo a posti di blocco, transenne e pure armi spianate per rimandare a casa i migranti, ma di fronte a questo attacco concertato dai vertici Ue fa un passo indietro e cerca alleati insoliti, come Macron con cui si è incontrato recentemente.

Insomma qualcosa non torna, la campagna di delegittimazione condotta dai poteri centrali dell'UE contro quelli che vengono definiti "populisti" sta avendo riscontro si, ma forse solo a livello dirigenziale, i cittadini che assistono impotenti a questi battibecchi non sembrano, secondo le statistiche, recepire le accuse contro i promulgatori del proprio Stato prima di tutto, e non ci stanno ad arginare quei sentimenti nazionalisti, mostrandosi più propensi a demonizzare i loro fautori.

ORBAN: SEMPRE PIU' SOLO

Scritto da Redazione.

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Oggi il parlamento europeo ha votato per l'attivazione dell'articolo 7 del trattato contro l'Ungheria.
Il capo d'imputazione contro il premier Viktor Orban sarebbe la violazione di principi formativi del progetto europeo consistenti in valori fondamentali quali la democrazia, l'uguaglianza, il rispetto dei diritti umani e lo Stato di diritto.
 
Adesso si apre la procedura che potrebbe portare a sanzioni contro l'Ungheria tra cui la sospensione del diritto di voto di Budapest nell'UE.
 
La difesa dei Orban a Strasburgo è stata chiara, continuerà a proteggere i confini della sua patria e non accetterà minacce e ricatti delle forze pro-immigrazione europee.
 
Salvini si è schierato a favore di Orban come anche Forza italia, contrario M5S.

BRUXELLES DICE ANCORA "NO" - QUESTA VOLTA PREVISTO E SCONTATO - ALLA MANOVRA ECONOMICA

Scritto da Redazione.

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L'Ue ha nuovamente bocciato la politica fiscale ltaliana per il 2019, quella che avrebbe dovuto, secondo il primo ministro Giuseppe Conte e il suo staff, sistemare i conti dello Stato e al contempo mantenere le promesse fatte agli elettori.

La sfiducia è stata formalmente espressa in conferenza stampa dai commissari europei Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici che, oltre a definire i chiarimenti del ministro Tria non convincenti, hanno criticato l'eccessivo aumento della spesa pubblica, l'assenza di rassicurazioni sul calo del debito e sul target di bilancio, inoltre hanno accusato il nostro paese di indebolire l'Europa con politiche economiche non compatibili con le regole Ue, che devono essere condivise e non ignorate.

Da quì l'ultimatum di ulteriori 3 settimane per aggiustare il documento programmatico al fine di renderlo più confacente alle direttive europee. 

Se l'Italia non si vorrà adeguare alla nuova richiesta di revisione, rischia di aprirsi una procedura per il debito tricolore che potrebbe a sua volta portare a sanzioni e in ogni caso a una stretta sorveglianza sulle finanze pubbliche.

Per il governo non esiste un piano B, Conti dichiara di essere pronto ad operare al massimo una spending review, ma non saranno ammessi cambiamenti sostanziali.

Questa è la strada giusta secondo il governo italiano che, compatto e convinto, difende a spada tratta la manovra.

Che cosa accadrà non è dato saperlo, ma di certo questa strenua lotta del nostro esecutivo per la manovra economica, ha qualcosa di nobile in sé, e più che creare fratture e incomprensioni con Bruxelles, dovrebbe rappresentare un’opportunità per l’Unione europea per valutare correzioni nei rigidi parametri a cui ogni governo è chiamato a sottostare.

ARRESTATO IL SINDACO DI RIACE DOMENICO LUCANO - PAROLE DI SOLIDARIETA’ E AMMIRAZIONE A LUCANO DA SAVIANO, FIORELLO E ALTRI PD

Scritto da Rebecca Pulvirenti.

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Il sindaco di Riace è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti nell’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti, e invece di complimentarci tutti nei confronti dell’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Locri su richiesta della Procura della Repubblica, per un’indagine che incastra Lucano con prove schiaccianti, c’è chi si oppone, criticando la legge, mettendo in discussione le motivazioni che hanno portato al fermo.

E sì perché la “sinistra” ormai lo sappiamo, ha due pesi e due misure, quando ad andare in carcere è uno di loro si alza la protesta, l’indignazione, e per farlo sono pronti a tutto, addestrati da anni di militanza e dogmi ferrei, sanno girare la frittata e così è stato anche in questo caso, in cui per fare apparire il dem Domenico Lucano quasi un santo, una vittima di questo governo, hanno accusato Salvini di essere antidemocratico, in una parola di mettere in atto un “regime”.

Lo scopo dei piddini è, in buona sostanza, quello di riportare il caso giudiziario nel filone della dialettica dello scontro politico, cercando di delegittimare e colpire ovviamente l’attuale esecutivo, in che modo? non dando il giusto focus al reato compiuto dal sindaco Lucano che, in sintesi, invece di avviare iniziative per far rimanere i giovani di Riace a Riace, purtroppo costretti ad emigrare per cercare un lavoro, stava trasformando quel paese in una deriva extracomunitaria facendo da commensale e di fatto favorendo i traffici illeciti di vite, promettendo sistemazioni alle migranti tramite matrimoni combinati, persino falsificando anche carte d'identità per fare entrare o far restare stranieri in Italia in modo illecito. Insomma un sistema di accoglienza, quello messo in atto dal sindaco di Riace, condotto senza alcuna considerazione delle regole previste e in barba alle norme di legge.

Il procuratore che ha "osato" colpire il sindaco Lucano che fino a ieri era un simbolo e un esempio, è il magistrato Luigi D'Alessio, una toga rossa, da ieri attaccato sui social e accusato di essere fascistoide e pro Salvini, ma lui si difende confessando che alcuni capi di imputazione contro Lucano non sono stati ammessi dal Gip, come malversazione, truffa e concussione e che lui si opporrà perchè Lucano "ha violato la legge con allarmante naturalezza".

Scioccanti e avvilenti i commenti di Roberto Saviano e Beppe Fiorello che aveva finito di girare un film proprio sul sindaco Lucano, pellicola bloccata dalla Rai in attesa di sviluppi sulla vicenda.

Dite la vostra

#DECRETOSALVINI SU IMMIGRAZIONE E SICUREZZA

Scritto da francesco patelli.

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E' stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri il decreto che regola immigrazione e sicurezza.

Il documento, costituito da 42 articoli, punta innanzitutto, ha spiegato il premier #Conte oggi in conferenza stampa, ad adeguare l'Italia agli standard Europei in merito alla gestione dei profughi, ambito in cui fino ad oggi siamo stati carenti di leggi, con la conseguente libera interpretazione del singolo.

"L'obiettivo è quello di rendere il nostro paese più sicuro" ha affermato il ministro #Salvini, e questo sarà finalmente possibile, perché questo provvedimento combatterà con più fermezza i scafisti, sveltirà le procedure di rimpatrio del profugo che si è macchiato di un reato passato in giudicato, toglierà la cittadinanza a chi viene condannato per terrorismo, la sospenderà invece al richiedente che ha commesso reati di spaccio, violenza sessuale, rapina o resistenza a pubblico ufficiale, inoltre darà più poteri alle forze dell'ordine.

Ma c'è anche una novità in fatto di riconoscimento dei profughi “veri”: la protezione umanitaria sarà concessa solo alle vittime di gravi discriminazioni, per motivi di salute o per calamità naturali.

Anche i 35€ fino ad oggi erogati per ciascun migrante, saranno tagliati e ridimensionati alla media europea.

Esprimi il tuo parere su https/www.noting.

MOSCOVICI ATTACCA IL GOVERNO ITALIANO

Scritto da Redazione.

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Il commissario europeo per gli affari economici e monetari di turno, Pierre Moscovici, in una conferenza stampa nella sua Parigi ha usato oggi parole dure e sarcastiche sull'Italia, invitando il governo a presentare una legge di bilancio "credibile" che contempli riforme ed esprimendo allo stesso tempo la sua paura per il populismo dilagante in Europa che sarebbe invasa da tanti piccoli Mussolini.
Insomma espressioni che lasciano intendere quanto poco rispetto alcuni membri delle istituzioni europee nutrano nei confronti dei paesi facenti parte dell'unione che non condividono il loro stesso orientamento politico e la loro stessa visione economica.
Qualcosa si è rotto, la fiducia nell'Europa continua a vacillare e i commissari che tutto sono fuorchè psicologi capaci di capire che per fidelizzare gli europei alle istituzioni europee occorre prima di tutto mostrare empatia e sintonizzarsi sulle frequenza dei vari paesi per capirne le istanze di cambiamento, scelgono di rievocare spettri del passato, comunque ridimensionandone il peso e ridicolarizzandone gli effetti, come in questo caso Moscovici riferendosi a "tanti piccoli Mussolini".
Tentativi di delegittimare governi voluti dal popolo, deprimendo gli sforzi che questo governo cerca di compiere per salvare il salvabile in un paese devastato dalla corruzione e dagli abusi compiuti dai governi precedenti.
Ma lo sproloquio di Moscovici non è passato inosservato ed è stato prontamente biasimato dal governo giallo-verde, così di Maio ha commentato "Nel momento in cui abbiamo avuto un rapporto decente con un commissario Europeo, Gunther Oettinger, come al solito c'è un atteggiamento da parte di alcuni commissari europei che è veramente inaccettabile, insopportabile. Dall'alto della loro Commissione Ue addirittura si permettono di dire che in Italia ci sono tanti piccoli Mussolini. Non solo non si devono permettere ma questo dimostra come queste siano persone scollegate dalla realtà. Questo governo ha il più alto consenso in Europa e viene trattato così da commissari e da una Commissione che probabilmente non esisterà più alle prossime elezioni europee. I cittadini europei manderanno a casa buona parte dell'establishment e degli Eurocrati".
Anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha voluto dire la sua al riguardo, bacchettando lo sproloquio del commissario: "Il commissario Ue Moscovici, anziché censurare la sua Francia che respinge gli immigrati a Ventimiglia, ha bombardato la Libia e ha sforato i parametri europei, attacca l'Italia e parla a vanvera di tanti piccoli Mussolini in giro per l'Europa. Si sciacqui la bocca prima di insultare l'Italia, gli italiani e il loro legittimo governo".
Fonte ADNKronos

LEGGE DI BILANCIO: ECCO LE BUONE NUOVE

Scritto da Redazione.

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Salvini-Di Maio i due vicepremier più amati dagli italiani finite le vacanze sono in questi giorni a lavoro con la legge di bilancio che dovrebbe traghettare l’Italia fuori dall’incertezza e dalla crisi.

I due leader rivendicano però le priorità espresse in campagna elettorale e non intendono fare un passo indietro, quindi per Salvini flat tax, revisione della legge Fornero, per Di Maio via libera a reddito di cittadinanza e ddl anticorruzione, che ha già ispirato l’ashtag #SpazzaCorrotti e che i 5 stelle considerano una battaglia importante come quella contro le mafie, con Daspo a vita per i corrotti, dai politici ai dirigenti pubblici agli imprenditori con appalti nella pubblica amministrazione che si sono macchiati di reati ai danni del denaro pubblico.

Insomma linea dura, anzi durissima contro chi ha truffato lo Stato e, quindi i cittadini, ma Salvini avverte che “bisogna stare attenti a garantire che fino al terzo grado di giudizio si è innocenti, processi sommari non sono di un paese civile”.

Anche nei confronti dell’Europa Di Maio e Salvini hanno lanciato un messaggio di pace e di distensione, scegliendo di deporre l’ascia di guerra, brandita con forza nella vicenda della nave Diciotti.

Nella riunione di oggi a Palazzo Chigi sono stati trattati gli obiettivi della prossima manovra del governo presieduto dal premier Conte che al termine ha rilasciato questa dischiarazione: "Nell'incontro di questa mattina abbiamo continuato a lavorare alla manovra economica e ci aggiorneremo anche domani. Stiamo approfondendo tutti i dettagli per varare un piano finanziario che tenga i conti in ordine e che consenta al Paese di perseguire un pieno rilancio sul piano economico-sociale: la nostra sarà una manovra nel segno della crescita nella stabilità".

Intanto oggi lo spread, ovvero il differenziale tra btp italiani e bund tedeschi, è sceso a quota 250 punti che lascia ben sperare.

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