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STRETTA DI MATTARELLA - COUNTDOWN FINALE

Scritto da Redazione.

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L’ipotesi di Mattarella di un esecutivo neutrale che accompagni il paese alle elezioni ma che intanto svolga delle funzioni politiche importanti per il paese, come l’approvazione della legge finanziaria per il prossimo anno, per scongiurare penalizzazioni sui mercati e la crescita di un punto percentuale dell’iva, sembra definitivamente tramontare.

Di Maio, che solo qualche settimana fa aveva fatto sapere di sentirsi già in campagna elettorale, ha lavorato alacremente con Salvini per trovare punti chiave comuni con cui elaborare un programma ed evitare un governo di transizione nominato dal Quirinale.

Così per stemperare i toni Di Maio ha usato parole meno dure nei confronti di Berlusconi, anche a seguito della recente riabilitazione concessa dal Tribunale di Sorveglianza di Milano al Cavaliere in merito alla condanna per frode fiscale risalente al 2013, che lo rende adesso candidabile a qualsiasi responsabilità di governo.

Di Maio ha dunque negato veti nei suoi confronti, ma ha ribadito che gli accordi avviati per governare saranno fatti solo con la Lega.  

Forza Italia dal canto suo si è rimessa alle decisioni di Berlusconi che, qualcuno vocifera, potrebbe astenersi e dare via libera ad una intesa M5S-Lega.

Insomma le ultime novità lasciano uno spiraglio ad un accordo in extremis.

Restano le imbarazzanti intromissioni del capo dello stato che, da quando si sono avviate delle serie e costruttive intese tra i due partiti vincitori delle elezioni, ha esternato in varie occasioni richiamando i partiti ad evitare derive antieuropee e a confermare le alleanze con i partner internazionali.

Insomma, in questo modo Mattarella ha dato adito ai dubbi e alle incertezze espresse a vario titolo dagli organismi europei e internazionali in merito ai cambiamenti in atto nel nostro paese invece di rassicurarli, mostrando dubbi sul nuovo governo.

Ma non solo, a quanto pare da indiscrezioni ha posto dei paletti sul nome del futuro premier e sui ministeri più delicati (difesa) che ha espressamente chiesto vadano a M5S.

 

Pare curiosa anche la richiesta di Mattarella che ha invitato i partiti a trovare una personalità di spessore con un profilo internazionale di spicco come nuovo premier, insomma una assoluta novità visti i precedenti.

 

 

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