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IL MIO 2017 E IL 2018 CHE VORREI

Scritto da Redazione.

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Scritto da Francesco Patelli

"Il mio 2017, è stato disastroso fin dall’inizio. A gennaio ha cominciato a farmi male il ginocchio sinistro, talmente male da non riuscire a camminare come al solito. A febbraio tutto è andato peggio, dei teppisti mi hanno spaccato il vetro dell’auto, bucato una gomma appena comprata “nuova” e rubato il borsello con i soldi appena prelavati allo sportello bancomat, oltre a tutti i miei documenti personali. Dopo la snervante sequela di denunce presso le autorità e l’iter per rifare tutti i documenti mi ritrovo a marzo dove, semplicemente spostando un vaso a casa, mi procuro una lussazione al ginocchio sinistro, un dolore lancinante che mi costringe ad un riposo forzato. Ad aprile, sdraiato nel letto, compio una torsione involontaria con la gamba destra e tac, un dolore spaventoso mi impedisce di muovere l’arto per diversi interminabili minuti, patimento che mi tormenterà, anche se in forma sempre più lieve, tutta l’estate. A maggio la situazione precipita, mi viene recapitata una lettera dell’Agenzia delle Entrate dove mi veniva segnalato un accertamento fiscale in corso nei miei confronti. Crollo. A giugno, giusto per non farmi mancare niente, mi viene la labirintite, mentre a luglio un fastidioso callo al piede mi impedisce di camminare normalmente. Ad agosto, tempo di vacanze e allegria, io continuo a stare male con le gambe e ricevo una intimazione a pagare una multa di 3.000 euro, a settembre pensando che il peggio fosse passato vengo punto da un calabrone e per 15 giorni sono fuori uso con dolori e gonfiore impressionante sempre alla gamba destra. Direte a ottobre tutto liscio? Niente affatto, mi becco l’influenza, 20 giorni in coma, o quasi, a novembre mi viene diagnosticata una brutta ansia depressiva (prevedibile) e passo alle medicine. Dicembre, mi si spacca un dente semplicemente mangiando un panino e poi … lasciamo perdere, va. Per il 2018 mi auguro pace e serenità, si …ma non troppa pace, non si sa mai. E poi, sì, voglio e devo dirlo, che non vinca Renzi alle elezioni, sarebbe un disastro. Anche perché, non so a voi, ma il fatto che lui e i suoi adepti, anche quelli al governo (leggi Gentiloni) continuino a dire che vinceranno loro, che loro sono l’unica alternativa possibile, che loro hanno fatto sempre la cosa giusta, che le cose in Italia migliorano, che il pil cresce, che l’unica cosa che cala è la disoccupazione, ma dico, lo guardano il popolo ogni tanto? Non vedono che la gente fatica a vivere? Che tutto è sempre più difficile? Che la burocrazia continua a dilaniarci? che i costi aumentano (vedi stangata di Natale con aumento di luce, gas, carburanti, autostrade)? che le aziende chiudono perché il fisco e l’iva le stritola? Che la gente si uccide e che la delinquenza è all’ordine del giorno? Che il vero problema del nostro paese è il debito pubblico, sono i costi dello Stato, i privilegi, gli enti inutili, tutte le prebende che si intasca chi è al potere? Proprio per questo quello che mi auguro in primis è non vedere più il Sig. Renzi nei TG, come accade tuttora, non ne posso più, è più irritante della rana bombina. Auguri comunque e dovunque per tutti. Buon 2018”.

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