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Arte e Cultura

L’arte e la cultura riescono a elevare l’animo umano in mondi di inaudita bellezza. Ecco dove celebrarla.

CHIUSE LE PORTE DEL SALONE DEL LIBRO DI TORINO MA NON LE POLEMICHE PER L’ESCLUSIONE DELLA CASA EDITRICE ALTAFORTE

Scritto da Redazione. Inserito in ARTE E CULTURA

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La cultura non dovrebbe avere limiti ideologici e chiunque dovrebbe poter esprimere il proprio pensiero nel rispetto delle altrui differenze e sensibilità, purtroppo questo non è accaduto al Salone del Libro di Torino che ha da poco chiuso i battenti. Una kermesse che nonostante il successo registrato quest’anno, ha lasciato l’amaro in bocca a tanti che credono nella pluralità dell’informazione e che sono rimasti basiti per l’esclusione dell'editore Francesco Polacchi e del suo libro-intervista a Salvini intitolato “Io sono Matteo Salvini” scritto dalla giornalista  Chiara Giannini. Polacchi è stato bandito in maniera inconcepibile in poche ore, poco prima dell’inaugurazione della mostra, in un susseguirsi di cattive notizie, prima ha saputo di essere indagato dalla procura per apologia del fascismo e poi si è visto revocare il contratto per lo stand regolarmente pagato e che ha dovuto di gran fretta rimuovere alla vigilia dell’apertura. Per la sindaca Appennino e il governatore del Piemonte tutto regolare, non poteva esporre perche si è autoproclamato“fascista" e quindi incompatibile con la presenza Giovedì 9 maggio di Halina Birenbaum, scrittrice polacca sopravvissuta ad Auschwitz che nella Sala Oro stracolma ha raccontato la sua esperienza tra applausi e standing ovation. Per il protagonista di questa storia “Torino si è piegata al ricatto di alcuni editori di sinistra, i quali hanno minacciato di boicottare la manifestazione dopo aver saputo che Altaforte, vicino a CasaPound, editasse un' intervista al leader della Lega. Il fatto ha mandato la sinistra in cortocircuito. Non ci hanno capito più niente, hanno cominciato a menar fendenti senza logica e noi ne abbiamo fatto le spese. È cambiato tutto in poche ore, siamo stati cacciati con una mail a tarda sera e abbiamo dovuto sbaraccare a poche ore dell' apertura del Salone. Mi rifarò in tribunale». I reati ipotizzabili “Inadempimento contrattuale e diffamazione. Mi hanno insultato violentemente e minacciato. È partita una caccia alle streghe contro di me, con il risultato che in rete i seguaci degli antifascisti hanno attaccato perfino i miei figli. C' è chi mi augura che diventino gay, anche se io non ho mai detto nulla contro gli omosessuali, chi li compatisce per il padre che hanno, chi mi dice che dovrei vergognarmi per aver messo al mondo qualcuno viste le idee che ho. Vanno ancora all' asilo e già gli hanno cucito addosso una bella lettera scarlatta. Non posso dire che la cosa non mi turbi parecchio» «Mi fanno ridere. La sinistra dice che Salvini fa politica sull' odio e la paura della gente, ma sono proprio i democratici che gli stanno scatenando contro una campagna diffamatoria e di insulti solo perché non hanno altri argomenti. Non si rendono conto che così gli fanno un favore, e non parlo solo dell' autogol del Salone di Torino. Più da sinistra accusano Salvini di fascismo, più emerge il suo profilo rassicurante: evocare Mussolini a sproposito in realtà evidenzia le differenze tra il leader leghista e il duce»

In effetti su questo aspetto è difficile dare torto a Polacchi, Salvini è da tempo nel mirino di un pd allo sbando che, non avendo un esecutivo coeso e forte, attacca l’avversario politico dove può, a casaccio, enfatizzando i punti che ritiene deboli. Dopo le recenti consultazioni elettorali regionali dove la Lega ha sbancato adesso la sinistra teme il bis alle europee, così l’unica cosa che sta facendo è mobilitarsi mettendo in campo tecniche e strategie per screditare e criticare a tutto campo il ministro dell'Interno: dal recente caso del sottosegretario della Lega Siri, le cui intercettazioni che lo incastrerebbero sono ancora secretate e quindi sconosciute, alla chiusura dei negozi di hashish, voluto dal ministro della Lega perché considerati luogo di spaccio, ma osteggiato dai 5Stelle e dalla sinistra tutta, alle stime sempre negative dell'Ue e all'attacco, come fossero peste nera, dei populisti e sovranisti a cui Salvini è nell'immaginario collettivo ormai associato. Non dimentichiamoci poi la questione dei migranti,  quest'anno diventata pane quotidiano per i media e personaggi che a vario titolo hanno accampato teorie sull’accoglienza indiscriminata, espressa in modo sprezzante e aggressivo da “intellettuali” di sinistra come Saviano e Pif che non hanno evidentemente abbastanza a cuore la salvaguardia della nostra identità e cultura millenaria, e non sono capaci di valutare nel breve, medio e lungo periodo i rischi connessi ad una affluenza indiscriminata.

Anche  il Papa purtroppo non si è sottratto a questa campagna anti Salvini e al suo slogan “prima gli italiani”, tanto da schierarsi alcune settimane fa dalla parte della famiglia rom contestata dalla cittadinanza per avere ricevuto dal comune di Roma l'assegnazione di una casa a Casal Bruciato al posto di tanti cittadini italiani. Il pontefice, senza ascoltare minimamente le ragioni di chi protestava, e pertanto ignorando totalmente le lamentele delle famiglie radunate a Casal Bruciato, ha ricevuto, accolto e sostenuto i rom invitandoli a “resistere", senza minimamente immaginare che così facendo rischia di buttare benzina sul fuoco, rinvigorendo antiche avversità e  pregiudizi.

Insomma sembra tanto che in questo periodo tutti coloro che rivestono ruoli strategici, gli attori della nostra epoca, laici e cattolici, non siano all'altezza di gestire con purezza di pensiero, nobiltà d'animo e capacità di giudizio gli arditi compiti che loro stessi hanno a suo tempo accettato, dando uno spettacolo penoso e misero della natura umana, quasi bieco e spregevole.

TAV: ACCORDO DIFFICILE

Scritto da Redazione. Inserito in ARTE E CULTURA

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La Torino-Lione continua a dividere il governo, nonostante i tanti incontri diurni e notturni organizzati dal governo gialloverde per trovare un accordo che piaccia e convinca tutto l'esecutivo.

Da un lato abbiamo il vice premier Luigi Di Maio che continua a chiedere un provvedimento del Consiglio dei ministri per bloccare i bandi da 2,3 miliardi di euro per il tunnel, dall'altra c'è Salvini  che resiste come da promessa elettorale "la Tav è utile per la crescita del Paese. E la conferma dei bandi resta un passaggio fondamentale per la realizzazione dell’opera".

Tra i due opposti si staglia la figura del premier Conte che sembra optare per la posizione del M5S,  ha comunque incontrato in questi giorni l’ambasciatore francese Christian Masset dal quale ha avuto conferma del pressing dei transalpini sulla Ue per aumentare dal 40% al 50% il contributo comunitario per l’Alta Velocità Torino-Lione. "La Francia - ha ricordato la ministra dei Trasporti Elisabeth Borne - ha firmato un trattato con l’Italia che prevede la realizzazione del tunnel: spero che gli italiani ci diranno che lo realizzeranno insieme" se l’Italia dovesse decidere per il “no”, qualunque responsabilità e penale ricadrebbe per intero sul nostro Paese. 

Se la Tav si farà è ancora un'incognita, anche se per non perdere la prima tranche degli investimenti europei per l'opera, Conte ha inviato alcuni giorni fa al Cda di Telt, la società che si occupa della costruzione della Torino-Lione, una lettera con la quale invitava la società a partire con gli avvisi per le candidature delle aziende interessate alla realizzazione dell'opera per i lotti francesi, avvisi che non sono propriamente dei bandi, e non costituiscono impegno e onere alcuno per i paesi coinvolti.

Insomma un escamotage del governo per non perdere i fondi Ue stanziati e prendere tempo per decidere, "senza cedere a pressioni e condizionamenti di alcun tipo" dice Conte, "valutando la reale utilità del progetto".

Il premier ha poi voluto rassicurare tutti sulla volontà del governo di riattivare i cantieri e promuovere nuove opere affermando che "le infrastrutture sono una priorità per il governo e che verranno pertanto presto avviati i cantieri, quelli realmente utili, come la Agrigento-Caltanissetta". 

Secondo le tabelle di marcia, se non si procederà con atti formali per la realizzazione della Tav entro marzo, si rischia comunque di perdere i relativicontributi.

Intanto il governatore del Piemonte ha preannunciato di chiedere per la fine di maggio un referendum popolare per il via libera della Torino-Lione a cui però Conte non ha dato molte speranze.

PRODUZIONE OLIO EXTRAVERGINE DIMEZZATA - PROTESTE COLTIVATORI

Scritto da Redazione. Inserito in ARTE E CULTURA

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Migliaia di agricoltori della Coldiretti si sono dati appuntamento oggi al Mipaaft (Ministero delle Politiche Agricole, alimentari, forestali e del turismo) a Roma, in via XX Settembre 20, per denunciare l'assenza di misure in favore dell'olivicoltura nella Legge di Stabilità 2019, dopo un anno di calamità naturali, caldo torrido e gelate, che hanno fortemente penalizzato il settore, in particolare l'olio extravergine di oliva Made in Italy che, per gli effetti del cambiamento climatico, ha avuto una produzione dimezzata, come emerge dallo studio 'Salvaolio' della Coldiretti: 25 milioni di ulivi compromessi in zone particolarmente vocate hanno fatto crollare il raccolto in 200 milioni di chili.

Tanti i cartelli eloquenti esposti dai manifestanti, tra cui "Produzione dimezzata, olivicoltura dimenticata", "Fermiamo la Xylella E' #disastrocolposo" ma anche "Presidente Conte non dimenticare gli ulivi della tua Puglia" per ricordare le origini del premier.

“Chiederemo di inserire oggi stesso il provvedimento sulle gelate degli ulivi in Puglia nel prossimo decreto semplicazioni … e di inserire più fondi al Fondo di solidarietà nazionale” ha detto il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, dal palco allestito dalla Coldiretti davanti al Mipaaft.

Ma l’azione del governo è diretta anche a contrastare le frodi alimentari, sempre più frequenti e pericolose per la salute, onde evitare che sulle nostre tavole arrivino prodotti dalla dubbia provenienza 'Stiamo lavorando nella lotta all'abusivismo e alla contraffazione nell'agroalimentare”, ha concluso Centinaio.

MORTO AMOS OZ - LO SCRITTORE ISRAELIANO AMANTE DELLA PACE

Scritto da Redazione. Inserito in ARTE E CULTURA

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E' morto all'età di 79 anni Amos Oz, apprezzato e amato scrittore e saggista israeliano. Oltre ad essere stato autore di romanzi e saggi, Oz è stato giornalista e docente di letteratura alla Università Ben Gurion del Negev, a Be'er.

E' morto mentre dormiva circondato dall'affetto dei suoi cari a causa del peggioramento del tumore che lo affliggeva da tempo.

Aveva scelto il cognome Oz, abbandonando quello natio di "Klausner" proprio per il significato che ha il termine "oz" in ebraico, cioè "forza", ed è proprio la forza ed il coraggio che lo hanno contraddistinto nella vita, vissuta da intellettuale e storico, capace di far riflettere ed emozionare al tempo stesso.

Tra i suoi libri ricordiamo "Una storia di amore e di tenebra" Feltrinelli, in cui racconta le vicissitudini della sua famiglia e la nascita di Israele, Finché morte non sopraggiunga (Feltrinelli, 2018), il romanzo Tocca l'acqua, tocca il vento (traduzione di Elena Loewenthal).

Nel corso della sua lunga carriera fu insignito di diversi ambiti riconoscimenti, tra cui il premio Bialik (1986), il Prix Femina (Parigi, 1989), il premio Israele (1998), il Premio Príncipe de Asturias de las Letras e il premio Fondazione Carical Grinzane per la cultura mediterranea nel 2007

Amò con intensa passione la sua terra e criticò molte scelte dei governi che si sono via via succeduti, convinto che i due popoli, ebrei e palestinesi, dovessero convivere nel rispetto delle reciproche tradizioni e identità, lottando per una pace fondata sul principio "due popoli, due stati", rispettoso delle altrui posizioni per Oz il compromesso era sinonimo di ascolto, scambio, vita, il contrario di compromesso era fanatismo e morte. 

L'ultima apparizione di Oz nel nostro paese risale allo scorso giugno a Taormina per il Taobuk Festival, che lo ha premiato con il Taobuk Award for Literary Excellence insieme a Elizabeth Strout, in quell’occasione tenne una lectio magistralis in cui aveva puntato il dito contro la spettacolarizzazione della politica, diventata secondo lui un'industria dell’entertainment e del divertimento.

Per Oz questa rappresenta una strada sbagliata, occorre invece dare la giusta importanza alla politica, perché rappresenta gli ideali di un popolo, la speranza di un futuro migliore per le nuove generazioni e deve essere affrontata con serietà.

Oz si era espresso anche in merito ai flussi migratori sostenendo che il problema dei viaggi della speranza va affrontato a casa loro, a monte e non a valle, e che occorreva una riconciliazione, un equilibrio tra paesi ricchi e paesi poveri per creare le premesse per una vita migliore per tutti.

LO SLANG DEI RAGAZZI. I NUOVI TERMINI IN USO

Scritto da Redazione. Inserito in ARTE E CULTURA

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La lingua cambia e si trasforma, ogni anno acquisisce nuovi idiomi, non dimentichiamoci il "petaloso" di qualche anno fa, inventato da un bambino e poi accettato dall'Accademia della Crusca come neologismo entrato di diritto nel vocabolario italiano, mentre altri termini si perdono nel dimenticatoio perchè troppo difficili o talmente rari che sono del tutto sconosciuti o incomprensibili ai più.

Anche il mondo dei teen si da da fare nel campo dell'apporto linguistico, inventando giorno dopo giorno una terminologia più incline allo slang, alla deformazione di parole in uso prese per lo più dalla lingua nostrana e da quella inglese, lemmi che agli adulti possono sembrare di primo acchito di difficile comprensione, ma che rispecchiano, in un certo senso, il mondo di oggi, la voglia di sintetizzare, di creare un linguaggio che identifichi una generazione, che contesti le rigide regoli formali che contraddistinguono la nostra lingua, così complessa e difficile, ma altrettanto seducente e affascinante.

Ecco allora alcuni vocaboli, riportati, per chi volesse approfondire, nel testo glossario "Bella ci! Piccolo glossario di una lingua sbalconata", che comprende oltre 500 lemmi distinti al loro interno in tre sezioni: lemmi singoli, acronimi, locuzioni e modi di dire; per ciascuna delle voci sono state riportate la categoria grammaticale, l'etimologia, la marca d'uso, il tipo lessicale, il significato ecc., termini da conoscere assolutamente per potere interagire a pieno titolo, e con gli strumenti adeguati, con il mondo dei ragazzi di oggi.

 

Ci sono vocaboli di ampia diffusione come: babbano, apericena, chattare, ti amoro, killare, taggare, bullizzare, docciare, whattsappare, morbidoso, lovvare, cioccolatoso e altri meno come:

 SCIALLA: (tranquillo)

 

ACCANNARE: lasciare, detto specialmente di un ragazzo e una ragazza che stanno insieme ("mi ha accannato per un altro")

 - ACCHITTARSI: vestirsi in maniera elegante (da agghindarsi)

APPICCIO: accendino ("Hai un appiccio? Devo fumare")

 - BAITARE: fare da esca ("Baitalo che arriviamo")

BOMBARE: avere un rapporto intimo con qualcuno

 - CEPPA: Brutto ("Sei una ceppa")

 - CHARMARE: Incantare, affascinare ("Sono stato charmato, non posso fare nulla") - DRUM: tabacco ("Mi fai un drummino?")

FAILARE: sbagliare ("Ho failato alla grande")

FLAMMARE: litigare animosamente tramite messaggi ("Basta flammare")

- IMPANZARE: mettere incinta una ragazza

NERDARE: giocare accanitamente ai videogiochi ("Stiamo nerdando da questa mattina")

 - PEZZOTTO: contraffatto, fasullo ("Quel maglione è pezzotto")

- RINCO: imbecille ("Luca è un rinco")

ROLLARE: girare una cartina con il drum (tabacco) per fare una sigaretta ("Rollami una sigaretta")

 - SCHIOPPARE: scoppiare ("Basta, mi sta schioppando la testa"), ma anche percuotere qualcuno ("Ti schioppo, se non fai come dico io")

SMELLA: cattivo odore, puzza ("Senti che smella in questa stanza")

SVACCARE: Essere meno grassa ("Il nero svacca")

WHATSAPPARE: Inviare un messaggio tramite WhatsApp.

 Queste alcune locuzioni:

 - A PALLA DE FOCO: Velocemente ("Ho corso a palla de foco")

FAR SALIRE IL CRIMINE: Arrabbiarsi moltissimo 

 - FARE LA BAVA: essere innamorato in modo irrefrenabile ("Stai a fa' la bava dietro quella ragazza")

- MA CHE NE SANNO I 2000: espressione adottata per indicare l'ignoranza di coloro nati nel XXI secolo –

 STARE SOTTO: essere molto coinvolto sentimentalmente da una persona ("Mirko ci sta sotto per Gloria")

STARE SOTTO UN TRENO: essere distrutto fisicamente e/o psicologicamente ("Da quando ti ha lasciato stai sotto un treno")

 

TU NON SAI NIENTE JON SNOW: espressione utilizzata per sottolineare l'ingenuità o l'ignoranza di qualcuno ("No, non è così. Tu non sai niente di Jon Snow"). 

 

UNA PROMESSA DEL RUGBY MUORE PER AVER MANGIATO UNA LUMACA

Scritto da Redazione. Inserito in ARTE E CULTURA

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Tutto ha avuto inizio per gioco, dopo un pomeriggio con gli amici, prima di salutarsi e tornare ognuno a casa propria, Sam Ballard, un ragazzo australiano di 19 anni promessa del rugby, viene sfidato dagli amici a mangiare una lumaca, lui per lasciare a tutti un ricordo indelebile di quella giornata goliardica, accetta, ne raccoglie una dal giardino e la mette in bocca, quindi volontariamente la deglutisce.

Dopo qualche giorno il giovane incomincia a sentire forti dolori alle gambe e perde conoscenza, si risveglia, dopo 420 giorni di coma, paralizzato in ospedale, con crisi epilettiche dovute alla malattia.

La diagnosi è terribile la chiocciola ingerita era affetta da un parassita solitamente presente negli escrementi dei topi, con cui il mollusco era verosimilmente venuto in contatto.

Questo parassita nell’organismo di Sam aveva attaccato il cervello procurandogli la meningite eosinofila, una patologia che non dà scampo.

Un vero e proprio incubo che Sam però decide di affrontare fiducioso, così si sottopone a terapie e riabilitazioni dai costi esorbitanti, costi che la famiglia riesce a far fronte grazie al sostegno di amici e conoscenti.

Nonostante le cure, le condizioni di Sam sono peggiorate sino a quando lo scorso 6 novembre, dopo 8 anni di calvario, e dopo aver rivolto l’ultimo messaggio “ti voglio bene” alla mamma, che gli è stata sempre accanto, è spirato all’età di 29 anni.

ATTIVISTE SAUDITE TORTURATE IN PRIGIONE

Scritto da Redazione. Inserito in ARTE E CULTURA

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Il Washington Post ha raccolto e pubblicato testimonianze di quattro attiviste arrestate con l'accusa di "attività sovversive"a Riad lo scorso maggio perchè protestavano contro il velo obbligatorio, per il diritto alla guida e contro l'obbligo di uscire accompagnate da un uomo.

Le donne hanno lamentato di subire in prigione ogni genere di tortura, dalle molestie sessuali, alle fustigazioni alle scosse elettriche, una di loro non riusciva nemmeno a stare in piedi e aveva movimenti involontari conseguenza dell'alta tensione a cui era stata sottoposta.

Secondo Lynn Maalouf, direttrice di Amnesty International per il Medio Oriente, dopo la brutale uccisione del giornalista Kashoggi queste rivelazioni "se confermate mettono in luce ulteriori scandalose violazioni dei diritti umani da parte delle autorità saudite".

"RIFIUTI ABBANDONATI" di Francesco Patelli

Scritto da Rebecca Pulvirenti. Inserito in Tecnologia, scienza e ambiente

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Rifiuti

Questa mattina sono uscito con il mio bulldog di nome Vito, come faccio ogni mattina, per una passeggiata lungo un sentiero di campagna. Vito ad un certo punto si ferma e afferra un fazzoletto sporco, gettato e abbandonato, chissà da quanto tempo, da una persona evidentemente alquanto maleducata e incivile. Di primo acchito invito con fermezza il mio cane ad abbandonare la presa, poi mi accorgo che sotto un cespuglio, dietro una siepe, il verde era disseminato di rifiuti cartacei e di plastica. Eppure c'erano i cestini per i rifiuti! Ho provato un disgusto tale che senza troppo pensarci mi sono messo a raccattare più sporcizia che potevo, anche a più riprese, per poi gettarla nei contenitori adibiti a tale scopo. Al termine del lavoro quel tratto di stradina appariva finalmente rinato, più luminoso, sembrava ringraziarmi. E' stato bellissimo e mi sono sentito bene, appagato, felice. E se tutti facessimo lo stesso di fronte ai piccoli rifiuti in cui ci imbattiamo per strada senza pensare “ma perché devo farlo io?, perché devo sporcarmi le mani?” ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa, anche perché la ricompensa è immediata. Grazie e buona giornata a chi ha avuto la pazienza di leggermi.

TATUAGGI: PERICOLO INFEZIONI

Scritto da Redazione. Inserito in Salute e benessere

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Contributo di Francersco Patelli

Secondo uno studio del German Federal Institute for Risk Assessmen, il 5% di chi si sottopone a tatuaggio rischia infezioni, perché i pigmenti utilizzati per le colorazioni possono essere contaminati da germi, batteri e funghi. "Ma il rischio peggiore sono i danni chimici che questo tipo di body art può causare negli anni", spiega il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia dell’ospedale #Humanitas. "Infatti molti composti iniettati contengono nichel, cromo, piombo e cadmio, e una volta in circolo nell'organismo possono dare origine col passare del tempo a sostanze cancerogene". Sarebbe allora meglio rimuovere il body painting permanente? "no, perché il laser, è bene chiarirlo, non elimina il tattoo ma lo sbiadisce perché disgrega il composto in nanoparticelle che si suppone vadano addirittura a danneggiare il Dna cellulare e quindi causare anch'esso tumori". Insomma ecco allora cosa fare per ridurre al minimo i rischi:

1. affidarsi a mani esperte e fidate in ambienti rigorosamente igienici;

2. accertarsi che vengano tutilizzati aghi sterili e pigmenti sicuri, ovvero che non provichino allergie, quindi testarli prima in una parte del corpo per fugare ogni dubbio riguardo alla tollerabilità soggettiva;

3.  sottoporsi a periodici controlli dermatologici, perchè un neo, magari occultato dal colore (e questo bsognerebbe evitarlo), potrebbe evolvere in melanoma se non individuato per tempo.

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