"RIFIUTI ABBANDONATI" di Francesco Patelli

Scritto da Rebecca Pulvirenti. Inserito in Tecnologia, scienza e ambiente

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Rifiuti

Questa mattina sono uscito con il mio bulldog di nome Vito, come faccio ogni mattina, per una passeggiata lungo un sentiero di campagna. Vito ad un certo punto si ferma e afferra un fazzoletto sporco, gettato e abbandonato, chissà da quanto tempo, da una persona evidentemente alquanto maleducata e incivile. Di primo acchito invito con fermezza il mio cane ad abbandonare la presa, poi mi accorgo che sotto un cespuglio, dietro una siepe, il verde era disseminato di rifiuti cartacei e di plastica. Eppure c'erano i cestini per i rifiuti! Ho provato un disgusto tale che senza troppo pensarci mi sono messo a raccattare più sporcizia che potevo, anche a più riprese, per poi gettarla nei contenitori adibiti a tale scopo. Al termine del lavoro quel tratto di stradina appariva finalmente rinato, più luminoso, sembrava ringraziarmi. E' stato bellissimo e mi sono sentito bene, appagato, felice. E se tutti facessimo lo stesso di fronte ai piccoli rifiuti in cui ci imbattiamo per strada senza pensare “ma perché devo farlo io?, perché devo sporcarmi le mani?” ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa, anche perché la ricompensa è immediata. Grazie e buona giornata a chi ha avuto la pazienza di leggermi.

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