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Attualità

Ogni giorno avvengono fatti e misfatti che sollevano perplessità, scatenano rabbia e suscitano paura. Comunica le tue impressioni, esprimi la tua opinione, ti sentirai meglio. Garantito.

ARRESTATO IL SINDACO DI RIACE DOMENICO LUCANO - PAROLE DI SOLIDARIETA’ E AMMIRAZIONE A LUCANO DA SAVIANO, FIORELLO E ALTRI PD

Scritto da Rebecca Pulvirenti. Inserito in ATTUALITA'

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Il sindaco di Riace è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti nell’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti, e invece di complimentarci tutti nei confronti dell’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Locri su richiesta della Procura della Repubblica, per un’indagine che incastra Lucano con prove schiaccianti, c’è chi si oppone, criticando la legge, mettendo in discussione le motivazioni che hanno portato al fermo.

E sì perché la “sinistra” ormai lo sappiamo, ha due pesi e due misure, quando ad andare in carcere è uno di loro si alza la protesta, l’indignazione, e per farlo sono pronti a tutto, addestrati da anni di militanza e dogmi ferrei, sanno girare la frittata e così è stato anche in questo caso, in cui per fare apparire il dem Domenico Lucano quasi un santo, una vittima di questo governo, hanno accusato Salvini di essere antidemocratico, in una parola di mettere in atto un “regime”.

Lo scopo dei piddini è, in buona sostanza, quello di riportare il caso giudiziario nel filone della dialettica dello scontro politico, cercando di delegittimare e colpire ovviamente l’attuale esecutivo, in che modo? non dando il giusto focus al reato compiuto dal sindaco Lucano che, in sintesi, invece di avviare iniziative per far rimanere i giovani di Riace a Riace, purtroppo costretti ad emigrare per cercare un lavoro, stava trasformando quel paese in una deriva extracomunitaria facendo da commensale e di fatto favorendo i traffici illeciti di vite, promettendo sistemazioni alle migranti tramite matrimoni combinati, persino falsificando anche carte d'identità per fare entrare o far restare stranieri in Italia in modo illecito. Insomma un sistema di accoglienza, quello messo in atto dal sindaco di Riace, condotto senza alcuna considerazione delle regole previste e in barba alle norme di legge.

Il procuratore che ha "osato" colpire il sindaco Lucano che fino a ieri era un simbolo e un esempio, è il magistrato Luigi D'Alessio, una toga rossa, da ieri attaccato sui social e accusato di essere fascistoide e pro Salvini, ma lui si difende confessando che alcuni capi di imputazione contro Lucano non sono stati ammessi dal Gip, come malversazione, truffa e concussione e che lui si opporrà perchè Lucano "ha violato la legge con allarmante naturalezza".

Scioccanti e avvilenti i commenti di Roberto Saviano e Beppe Fiorello che aveva finito di girare un film proprio sul sindaco Lucano, pellicola bloccata dalla Rai in attesa di sviluppi sulla vicenda.

Dite la vostra

L’OPPOSIZIONE SCENDE IN PIAZZA

Scritto da francesco patelli. Inserito in ATTUALITA'

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Tutto il Pd, o quello che ne rimane, è a piazza del Popolo a Roma per manifestare contro il governo, gridando a gran voce “unità”, lo slogan/ritornello da sempre loro vessillo, ma che in questa occasione significa anche e soprattutto superamento delle divisioni interne. All'appello c’è Renzi, Martina, Calenda, Gentiloni, Zingaretti, insomma tutto l’entourage protagonista negli ultimi anni di tanti obbrobri nella gestione della cosa pubblica, eppure secondo i suddetti i problemi li sta creando il governo eletto dai cittadini il 4 marzo scorso.

L’ affluenza secondo gli organizzatori è di circa 50/70 mila manifestanti, praticamente si sono mobilitati tutti i piddini, con 6 treni speciali e 200 pullman sono arrivati a Roma da tutta Italia.

Tra i dem ha preso la parola anche Renzi, invitando i presenti a ripartire, a non arrendersi e a non avere paura (!?), usando frasi di forte impatto emotivo come: “siamo figli della Resistenza contro il razzismo e la xenofobia”, oppure “con il governo Salvini-Di Maio si rischia la deriva venezuelana”, prospettando scenari apocalittici.

Ma la stoccata il Pd l’ha affidata al presidente del municipio di Val Polcevera che ha criticato l’inappropriata azione del governo nel coordinare gli interventi a Genova dopo il crollo del ponte Morandi.

Insomma tanta, ma tanta pubblicità che però assomiglia più a un teatrino della speranza perduta, se non fosse per l’emersa, palese, pericolosa volontà di Renzi di tornare al potere.

Ripresosi dopo la delusione della cocente sconfitta elettorale, l’ex primo ministro sembra voler avviare una campagna delegittimatoria e sceditoria contro il governo democraticamente eletto riunendo, al grido “Risvegliamo l’Europa”, tutte le forze contrarie all’attuale esecutivo, dal presidente di En Marche, Christophe Castaner, al primo ministro di Malta Joseph Muscat, al capogruppo dei liberaldemocratici di Alde al Parlamento Europeo Guy Verhofstad e al presidente spagnolo di Ciudadanos, Albert Rivera.

#DECRETOSALVINI SU IMMIGRAZIONE E SICUREZZA

Scritto da francesco patelli. Inserito in ATTUALITA'

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E' stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri il decreto che regola immigrazione e sicurezza.

Il documento, costituito da 42 articoli, punta innanzitutto, ha spiegato il premier #Conte oggi in conferenza stampa, ad adeguare l'Italia agli standard Europei in merito alla gestione dei profughi, ambito in cui fino ad oggi siamo stati carenti di leggi, con la conseguente libera interpretazione del singolo.

"L'obiettivo è quello di rendere il nostro paese più sicuro" ha affermato il ministro #Salvini, e questo sarà finalmente possibile, perché questo provvedimento combatterà con più fermezza i scafisti, sveltirà le procedure di rimpatrio del profugo che si è macchiato di un reato passato in giudicato, toglierà la cittadinanza a chi viene condannato per terrorismo, la sospenderà invece al richiedente che ha commesso reati di spaccio, violenza sessuale, rapina o resistenza a pubblico ufficiale, inoltre darà più poteri alle forze dell'ordine.

Ma c'è anche una novità in fatto di riconoscimento dei profughi “veri”: la protezione umanitaria sarà concessa solo alle vittime di gravi discriminazioni, per motivi di salute o per calamità naturali.

Anche i 35€ fino ad oggi erogati per ciascun migrante, saranno tagliati e ridimensionati alla media europea.

Esprimi il tuo parere su https/www.noting.

L'EUROPA HA PAURA: DEI POPULISTI

Scritto da Rebecca Pulvirenti. Inserito in ATTUALITA'

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Anche il cancelliere federale austriaco Sebastian Kurtz ha paura, paura di essere messo in disparte, criticato senza quartiere da chi vuole che l'Europa rimanga una comunità governata da Francia e Germania, le uniche, insieme a Malta, che possono respingere migranti senza che nessuno inorridisca.

Sarà perchè e molto giovane, 32 anni, sarà perchè non ha il coraggio di opporsi ai poteri forti, ma Kurz con le sue ultime dichiarazioni ha un pò deluso tutti quanti.

Ha assistito alle critiche piovute sul primo ministro ungherese Viktor Orban e ai beceri attacchi al ministro dell'Interno Salvini, di Macron, Moscovici, del lussemburghese Asselborn, del nostro Mario Draghi e non ha voluto essere "accumunato" alla sorte dei reietti, di chi lotta per difendere i propri confini dall'assalto di migranti, molti dei quali destinati peraltro ad essere assoldati dalla malavita per  traffici illeciti e prostituzione.

Proprio Kurz che ha sempre sbandierato la sua volontà di difendere strenuamente i propri confini, ricorrendo a posti di blocco, transenne e pure armi spianate per rimandare a casa i migranti, ma di fronte a questo attacco concertato dai vertici Ue fa un passo indietro e cerca alleati insoliti, come Macron con cui si è incontrato recentemente.

Insomma qualcosa non torna, la campagna di delegittimazione condotta dai poteri centrali dell'UE contro quelli che vengono definiti "populisti" sta avendo riscontro si, ma forse solo a livello dirigenziale, i cittadini che assistono impotenti a questi battibecchi non sembrano, secondo le statistiche, recepire le accuse contro i promulgatori del proprio Stato prima di tutto, e non ci stanno ad arginare quei sentimenti nazionalisti, mostrandosi più propensi a demonizzare i loro fautori.

MOSCOVICI ATTACCA IL GOVERNO ITALIANO

Scritto da Redazione. Inserito in ATTUALITA'

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Il commissario europeo per gli affari economici e monetari di turno, Pierre Moscovici, in una conferenza stampa nella sua Parigi ha usato oggi parole dure e sarcastiche sull'Italia, invitando il governo a presentare una legge di bilancio "credibile" che contempli riforme ed esprimendo allo stesso tempo la sua paura per il populismo dilagante in Europa che sarebbe invasa da tanti piccoli Mussolini.
Insomma espressioni che lasciano intendere quanto poco rispetto alcuni membri delle istituzioni europee nutrano nei confronti dei paesi facenti parte dell'unione che non condividono il loro stesso orientamento politico e la loro stessa visione economica.
Qualcosa si è rotto, la fiducia nell'Europa continua a vacillare e i commissari che tutto sono fuorchè psicologi capaci di capire che per fidelizzare gli europei alle istituzioni europee occorre prima di tutto mostrare empatia e sintonizzarsi sulle frequenza dei vari paesi per capirne le istanze di cambiamento, scelgono di rievocare spettri del passato, comunque ridimensionandone il peso e ridicolarizzandone gli effetti, come in questo caso Moscovici riferendosi a "tanti piccoli Mussolini".
Tentativi di delegittimare governi voluti dal popolo, deprimendo gli sforzi che questo governo cerca di compiere per salvare il salvabile in un paese devastato dalla corruzione e dagli abusi compiuti dai governi precedenti.
Ma lo sproloquio di Moscovici non è passato inosservato ed è stato prontamente biasimato dal governo giallo-verde, così di Maio ha commentato "Nel momento in cui abbiamo avuto un rapporto decente con un commissario Europeo, Gunther Oettinger, come al solito c'è un atteggiamento da parte di alcuni commissari europei che è veramente inaccettabile, insopportabile. Dall'alto della loro Commissione Ue addirittura si permettono di dire che in Italia ci sono tanti piccoli Mussolini. Non solo non si devono permettere ma questo dimostra come queste siano persone scollegate dalla realtà. Questo governo ha il più alto consenso in Europa e viene trattato così da commissari e da una Commissione che probabilmente non esisterà più alle prossime elezioni europee. I cittadini europei manderanno a casa buona parte dell'establishment e degli Eurocrati".
Anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha voluto dire la sua al riguardo, bacchettando lo sproloquio del commissario: "Il commissario Ue Moscovici, anziché censurare la sua Francia che respinge gli immigrati a Ventimiglia, ha bombardato la Libia e ha sforato i parametri europei, attacca l'Italia e parla a vanvera di tanti piccoli Mussolini in giro per l'Europa. Si sciacqui la bocca prima di insultare l'Italia, gli italiani e il loro legittimo governo".
Fonte ADNKronos

ORBAN: SEMPRE PIU' SOLO

Scritto da Redazione. Inserito in ATTUALITA'

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Oggi il parlamento europeo ha votato per l'attivazione dell'articolo 7 del trattato contro l'Ungheria.
Il capo d'imputazione contro il premier Viktor Orban sarebbe la violazione di principi formativi del progetto europeo consistenti in valori fondamentali quali la democrazia, l'uguaglianza, il rispetto dei diritti umani e lo Stato di diritto.
 
Adesso si apre la procedura che potrebbe portare a sanzioni contro l'Ungheria tra cui la sospensione del diritto di voto di Budapest nell'UE.
 
La difesa dei Orban a Strasburgo è stata chiara, continuerà a proteggere i confini della sua patria e non accetterà minacce e ricatti delle forze pro-immigrazione europee.
 
Salvini si è schierato a favore di Orban come anche Forza italia, contrario M5S.

LEGGE DI BILANCIO: ECCO LE BUONE NUOVE

Scritto da Redazione. Inserito in ATTUALITA'

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Salvini-Di Maio i due vicepremier più amati dagli italiani finite le vacanze sono in questi giorni a lavoro con la legge di bilancio che dovrebbe traghettare l’Italia fuori dall’incertezza e dalla crisi.

I due leader rivendicano però le priorità espresse in campagna elettorale e non intendono fare un passo indietro, quindi per Salvini flat tax, revisione della legge Fornero, per Di Maio via libera a reddito di cittadinanza e ddl anticorruzione, che ha già ispirato l’ashtag #SpazzaCorrotti e che i 5 stelle considerano una battaglia importante come quella contro le mafie, con Daspo a vita per i corrotti, dai politici ai dirigenti pubblici agli imprenditori con appalti nella pubblica amministrazione che si sono macchiati di reati ai danni del denaro pubblico.

Insomma linea dura, anzi durissima contro chi ha truffato lo Stato e, quindi i cittadini, ma Salvini avverte che “bisogna stare attenti a garantire che fino al terzo grado di giudizio si è innocenti, processi sommari non sono di un paese civile”.

Anche nei confronti dell’Europa Di Maio e Salvini hanno lanciato un messaggio di pace e di distensione, scegliendo di deporre l’ascia di guerra, brandita con forza nella vicenda della nave Diciotti.

Nella riunione di oggi a Palazzo Chigi sono stati trattati gli obiettivi della prossima manovra del governo presieduto dal premier Conte che al termine ha rilasciato questa dischiarazione: "Nell'incontro di questa mattina abbiamo continuato a lavorare alla manovra economica e ci aggiorneremo anche domani. Stiamo approfondendo tutti i dettagli per varare un piano finanziario che tenga i conti in ordine e che consenta al Paese di perseguire un pieno rilancio sul piano economico-sociale: la nostra sarà una manovra nel segno della crescita nella stabilità".

Intanto oggi lo spread, ovvero il differenziale tra btp italiani e bund tedeschi, è sceso a quota 250 punti che lascia ben sperare.

DICIOTTI: SBARCO DEI MIGRANTI

Scritto da Redazione. Inserito in ATTUALITA'

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Via libera del ministro Salvini allo sbarco dei 137 migranti ancora presenti sulla nave Diciotti ancorata al porto di Catania da lunedì scorso. Da mezzanotte sono scesi uno dopo l'altro e sono stati accompagnati nell'hotspot di Messina dopo un'odissea che l'Europa ha volutamnete ignorato dimostrando tutte le falle di un'organizzazioneche non funziona come dovrrebbe.

Così, se da un lato la fiducia nell’Europa tramonta inevitabilmente, dall’altra il pontefice predicatore alle prese con una crisi storica legata agli abusi nella chiesa, rilancia aprendo le porte del Vaticano a quasi tutti i migranti, un gesto che placa gli animi ma non disinnesca le tensioni emerse a seguito della vicenda Diciotti.

Insomma ieri qualcosa si è mosso, l’appello di Salvini ha fatto breccia sul Pontefice che accoglierà 100 profughi, mente altri 20 andranno in Albania e i rimanenti in Irlanda, proprio dove il Papa si è recato in visita ieri. Insomma caso chiuso? Niente affatto, la procura di Agrigento ha deciso di indagare per sequestro di persona e altri capi di imputazione il neo ministro dell’interno che invece si è mostrato soddisfatto per l’esito della vicenda ma ha criticato aspramente la decisione dei giudici secondo cui sono manovrati politicamente.

Nessun comunicato da parte del governo sull’avviso di garanzia ricevuto da Salvini che pone le basi per uno scontro tra parte dell’esecutivo e la magistratura, mentre Di Maio ha annunciato ripercussioni sui contributi versati dal nostro governo all’Unione, che saranno fortemente ridimensionati. Solidarietà al ministro da più parti, come parte dell’FI e la Meloni, solo la sinistra rilancia ricordando un post via Twitter di Di Maio che chiedeva le dimissioni all’allora ministro Alfano per abuso di ufficio, anche se il paragone con Salvini non calza per niente in quanto il ministro dell’interno attuale è stato attaccato per avere preso delle decisioni nell’esercizio delle sue funzioni, rispettando il patto con gli elettori, niente a che vedere con Alfano ... Intanto i toni della polemica non si placano e il Viminale teme un’escalation che preoccupa.

Esprimi il tuo parere sulla vicenda.

CASO DICIOTTI: L’ITALIA LASCIATA SOLA

Scritto da Redazione. Inserito in ATTUALITA'

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L'Unione Europea, stante gli ultimi aggiornamenti, si è rifiutata di accogliere quota parte i migranti raccolti in mare dalla vedetta italiana Diciotti attraccata al porto di Catania da lunedì scorso.

Nonostante l'appello lanciato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini e nonostante l'avvertimento lanciato dal vice premier Di Maio a Bruxelles di tagliare i contributi all'Unione in caso di rmancato aiuto.

Eppure questo braccio di ferro sembra ben poco sensato se considariamo che da quando è scoppiato il caso Diciotti, sulle coste calabre e pugliesi sono stati soccorsi in mare, e accolti, circa 250 migranti.

Alla luce di quanto sopra occorre che il governo assuma subito delle decisioni per porre fine ad una situazione che sta diventando ogni giorno più ingestibile e preoccupante, dal malessere delle persone trattenute a bordo illegalmente, secondo la costituzione vigente nel nostro paese, e le strumentalizzazioni dell'opposizione, che hanno colto al balzo l'occasione per farsi paladini dei diritti umani e del valore dell'accoglienza, ma se siamo arrivati a questo punto, secondo la nostra noter Lana Weber, "è anche colpa della sinistra che in Europa non ci ha mai rappresentato degnamente, non ha mai protetto i nostri confini, aperti a tutti senza controlli, rigore e soprattutto leggi ferree rispettose di un paese che deve innanzitutto salvaguardare la propria storia e i propri cittadini. Ciò ha creato le basi per l'esasperazione, intolleranze e idiosincrasie verso i migranti."

Ma quanto costa accogliere questi migranti in Italia? il caso Aquarius, risolto a giugno con l'attracco in Spagna dopo giorni di tira e molla, secondo le stime del sito Euobserver resi noti da "il post", ha fatto risparmiare alle casse dello stato circa 6/7 milioni di euro, spese indirette perchè i soldi non sarebbero andati ai migranti, se non in piccolissima parte, ma agli italiani che si sarebbero occupati di loro. Cioè le cooperative che in questi giorni stanno manifestando al porto di Catania.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post su Facebook ha commentato il così "no" dell'Europa:

"L'Italia è costretta a prendere atto che l'Europa oggi ha perso una buona occasione: in materia di immigrazione non è riuscita a battere un colpo in direzione dei princìpi di solidarietà e di responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali dell’ordinamento europeo. Nel corso della riunione convocata d’urgenza dalla Commissione Europea e che si è appena conclusa non è stato dato alcun seguito alle Conclusioni deliberate nel corso dell’ultimo Consiglio Europeo di fine giugno. Anzi. Da parte di alcuni Stati è stato proposto un passo indietro, suggerendo una sorta di regolamento di Dublino “mascherato”, che avrebbe individuato l’Italia come Paese di approdo sicuro, con disponibilità degli altri Stati a partecipare alla redistribuzione dei soli aventi diritto all’asilo, che notoriamente sono una percentuale minima dei migranti che arrivano per mare. Eppure è noto a tutti che l’Italia sta gestendo da giorni, con la nave Diciotti, una emergenza dai risvolti molto complessi e delicati.

Ancora una volta misuriamo la discrasia, che trascolora in ipocrisia, tra parole e fatti.

Bene. Se questi sono i “fatti” vorrà dire che l’Italia ne trarrà le conseguenze e, d’ora in poi, si farà carico di eliminare questa discrasia perseguendo un quadro coerente e determinato d’azione per tutte le questioni che sarà chiamata ad affrontare in Europa."

Ecco invece il parere del nostro noter Francesco Patelli:

"Insomma nessun paese ne vuol sapere di migranti, non solo, ce li portano pure nelle nostre zone marine di pertinenza per scaraventare sull’Italia le responsabilità dei naufraghi a bordo.

Una bella trovata, proprio come per la nave che a luglio ha sbarcato a Pozzallo, dopo diversi giorni di attesa, più di 400 migranti di cui solo la Francia ha accettato di prenderne una parte (47), mentre gli altri paesi europei (tutti) hanno declinato nonostante le promesse di accoglienza.

Così l’Italia è rimasta ancora una volta sola a lottare strenuamente contro tutto e tutti perché anche gli altri paesi Ue si assumano le loro responsabilità. In Italia l’opposizione sta trumentalizzando come suo solito il fermo della nave con i naufraghi a bordo per attaccare il governo parlando di gente sequestrata.

Io considero ignobile questo attacco nei confronti di un governo che sta invece lottando per  ottenere voce e credito in un UE dove le regole da applicare scrupolosamente sono solo quelle economiche e finanziarie, quelle umane legate alla solidarietà tra paesi cosiddetti amici possono invece ... attendere".

E voi come la pensate? Dite la vostra su www.noting.it

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