TRATTATO GERMANIA-FRANCIA, EUROPA SCONFITTA

Scritto da Redazione. Inserito in ATTUALITA'

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Se tra Italia e Francia la tensione è alle stelle, anche per le recenti esternazioni di Di Maio e Salvini, tra Francia e Germania i rapporti sono idilliaci tanto che in data odierna i due leader M&M, Macron e Merkel, hanno riconfermato il trattato di Aquisgrana, già siglato nel 1963 tra Korad Adenauer e Charles de Gaulle. 

Sì, ma la situazione dei due paesi era nel 1963 molto diversa da quella attuale, adesso c’è una Europa che ha bisogno di unità e cooperazione tra tutti gli stati membri e questa riconfermata asse tra i due paesi più forti economicamente della comunità europea non può che suonare quantomeno scorretta. A maggior ragione appaiono sinistre le prime dichiarazioni della Cancelliera, al suo ultimo mandato politico, che prima di firmare ha detto “Oggi è un giorno molto significativo per i rapporti franco-tedeschi, significa che vogliamo andare avanti mano nella mano”, anche Macron, al minimo storico nel suo paese, ha aggiunto "Francia e Germania devono assumersi la responsabilità e parlare con una voce sola …i nazionalismi che minacciano l'Europa … la "scossa" che proviene dalla Brexit, il terrorismo, il cambiamento climatico …e le nuove dinamiche economiche”. Il presidente francese ha anche sottolineato che le minacce "non provengono solo dall'esterno, ma anche dall'interno, riferendosi chiaramente anche alle liti con i sempre più lontani cugini italiani. 

Ma in cosa consiste questo accordo? Emmanuel Macron e Angela Merkel, oltre a ribadire l’importanza simbolica di una partnership intraeuropea tra i due Paesi, si confronteranno preventivamente in vista di importanti riunioni a livello europeo, in modo tale da assumere posizioni comuni e arrivare anche a dichiarazioni congiunte su tematiche di primaria importanza come difesa e sicurezza, che in un contesto mondiale con potenze come Russia, Stati Uniti e Cina, offre all'Europa la possibilità di aumentare il proprio peso, anche nel campo militare e della Difesa.

C'è poi un'altra priorità contenuta nell’accordo: l’impegno francese per riservare un seggio permanente per la Germania alle Nazioni Unite. Un’opzione non gradita certamente agli Stati Uniti e ad altri governi europei, in special modo a quello italiano, Paese fondatore di grande importanza che così rimarrebbe un passo indietro a livello europeo rispetto a Francia e Germania

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