AL VIA SANREMO: TRA POLEMICHE E CACHET

Scritto da Redazione. Inserito in IL NOSTRO PAESE, CURIOSITA' ED EVENTI

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Riparte oggi, fino al 9 febbraio, la kermesse canora di Sanremo, che per il secondo anno di fila vedrà sul palco più infiorato al mondo il cantautore Claudio Baglioni nella duplice veste di conduttore e direttore artistico. 

Prima di parlare del Festival in sè e per sè non si possono sottacere le tante polemiche generate dal doppio incarico dell'interprete di "Strada facendo", in quanto, secondo diversi osservatori, anche la trasmissione "Striscia la notizia" , Baglioni, essendo un artista legato per management e booking alla Friends & Partner, a sua volta legata ad una multinazionale che porterà sul palco diversi artisti, non avrebbe dovuto e potuto scegliere le canzoni in gara, e questo per un evidente conflitto di interesse.

Problema portato alla luce anche dal critico musicale Michele Monina che su agi.it ha spiegato come nel contratto firmato da Baglioni esista una clausola che impone al direttore artistico di non avere qualsivoglia “rapporto giuridico con gli artisti, gli autori, le case discografiche, le società editoriali-musicali, le c.d. etichette indipendenti et similia che parteciperanno al Festival della Canzone Italiana”, appunto alla luce di questa clausola Monina aggiunge: "Perché se la clausola c’è ancora, come c’è stata in tutti gli anni precedenti, qualcuno ha agito andando contro la clausola? Nessuno vuole far saltare Sanremo, però siccome c’è un cachet piuttosto consistente, forse sarebbe il caso che se ne parli. È curioso come viene trattato il cachet di Baglioni, è quello il punto. A me non interessa quanti soldi prende Baglioni, mi interessa quanti soldi prende il suo impresario, che sono circa il 25%, quindi su 800mila euro è una cifra importante. Se prendi 200mila euro e questi 200mila euro li vai a trattare con la madre del tuo braccio destro secondo me un pochino di conflitto d’interessi c’è e neanche piccolo".

Monina si riferisce a Ferdinando Salzano, a capo della Friends & Partners, che avrebbe trattato il cachet per la partecipazione al Festival dei Big legati al suo management, nonché, soprattutto, dello stesso Baglioni (quindi il suo, avendo diritto ad una sostanziosa percentuale), con Chiara Galvagni, dirigente Rai responsabile dei contratti delle risorse artistiche e madre di Veronica Corno, stretta collaboratrice di Salzano. Insomma un intrigo di interessi che manda a benedire la trasparenza. (Fonte agi.it)

Baglioni, nel suo ambiguo duplice ruolo di conduttore e direttore artistico, sarà affiancato da Claudio Bisio, new entry a Sanremo, Claudio Santamaria e la solita vanesia e noiosa, Virginia Raffaele, anche lei purtroppo per il secondo anno consecutivo, forse voluta da Baglioni? 

Baglioni ha voluto placare altre polemiche che lo vedevano schierato troppo marcatamente a sinistra, per via di qualche dichiarazione inopportuna sui migranti, dicendo che quello di quest'anno non sarà un festival politico, ricordando che il numero di questa edizione, 69 è  di buono auspicio perché “richiama lo ying e lo yang (ndr. concetto alla base della filosofia e del pensiero cinese; costituisce il simbolo della dualità esistente in ogni elemento di cui è composto l’universo), ovvero l'avvicinamento degli opposti, che insieme formano l'accordo" ha poi concluso.

Ma noi abbiamo tanto l'impressione che il Festival quest'anno inizi con il piede sbagliato, troppi dubbi, troppi inciuci che demoliscono la voglia di spensieratezza e genuinità di un concorso che tutti vorrebbero "pulito" e esente da manovre sottobanco legate sempre a vili interessi di parte.

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