DELUSIONE SANREMO

Scritto da Redazione. Inserito in IL NOSTRO PAESE, CURIOSITA' ED EVENTI

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti

CONTRIBUTO DI STELLA GARBINO

Dopo le passate edizioni del Festival di Sanremo, sotto le maldestre e impacciate conduzioni di Fazio e Conte, speravamo, noi festival addict, che il peggio fosse passato, e invece, non era che l'inizio di un lento ma inesorabile declino di una trasmissione simbolo della tv italiana. 

E sì, perchè "Sanremo è Sanremo" recitava un vecchio adagio, cioè un programma di musica d'autore, del meglio della musica italiana, di artisti di fama e di giovani leve, in un'alternanza di sketch e risate.

E con l'era Baglioni, speravamo in un ritorno al passato, a un modulo semplice ma collaudato e vincente, quello per intenderci di Baudo o Carrà, che desse spazio alla musica, che valorizzasse i talenti e che premiasse i migliori.

Così con Baglioni ci siamo tutti all'inizio entusiasmati, c'era la la sorpresa di un grande artista per la prima volta alle prese con la conduzione della kermesse canora italiana più importante dell'anno.

Lo scorso anno Baglioni era in rodaggio, e gli abbiamo perdonato le rigidità, il volto inespressivo, le movenze da rimbambito, ma quest'anno la delusione è stata alta, altissima perchè oltre al suo aspetto spaesato e impacciato, hanno deluso anche le canzoni da lui scelte.

Vedere sullo stesso palco giovani semi sconosciuti come Mohamud, Achille Lauro, Ex-Otago, Ghemon, gareggiare allo stesso livello con artisti del calibro di Loredana Bertè, Patty Pravo, Nek, Renga e Paola Turci è stato tremendo, come potevano mettersi sullo stesso livello dilettanti e professionisti?

Insomma la delusione è stata tanta, tantissima, anche per la qualità delle canzoni, da Mohamud che cantava con una voce non proprio bella una canzone sui soldi e sul padre ex migrante che lo aveva abbandonato da piccolo, al gruppo Achille Lauro che hanno proposto una canzone contestatissima che incitava esplicitamente all'uso delle droghe sintetiche più in voga del momento, c'è da chiedersi cosa è diventato Sanremo? un teatro di cattivo gusto per giunta da vietare ai minori per i pericolosi messaggi veicolati.

La vittoria di Mohamud, decretata non dalla giuria popolare che invece lo aveva relegato ad una posizione inferiore, ma da quella tecnica e da quella dei vip presenti, ha poi definitivamente sollevato il velo sulla politicizzazione di questo festival, che attraverso la discussa vittoria di un figlio di migrante, ha voluto dare uno smacco a Salvini.

Baglioni esce così di scena, con una pioggia di critiche e polemiche anche per come sono stati reclutati i cantanti in gara, il giornalista de Linkiesta Michele Monina ha denunciato infatti il conflitto di interesse di Claudio Baglioni nel suo duplice ruolo di conduttore e direttore artistico di Sanremo, dal momento che molti artisti dei 24 big selezionati per Sanremo fanno parte della sua stessa agenzia. 

Il direttore artistico sarebbe infatti legato all’agenzia di Ferdinando Salzano, che rappresenta gli interessi di molti artisti celebri, tra cui lo stesso Baglioni, prefigurando un evidente conflitto di interessi.

Ma le polemiche sono scaturite anche per i compensi, ritenuti eccessivi, destinati ai vari conduttori, al direttore artistico e agli ospiti.

Anche gli altri conduttori Bisio e Raffaele non hanno convinto, con battute forzate e gag per nulla divertenti che non sono riuscite a convincere e a smorzare la tensione che, in particolare l'ultima sera, era palpabile e tangibile sul palco per via delle polemiche innescate.

Insomma speriamo che Baglioni non torni più a Sanremo se non come ospite.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Commentando si accetta la Privacy Policy

Noting su Facebook

Articoli più letti

Login