CINA: OFFENSIVO LO SPOT DI DOLCE&GABBANA

Scritto da Redazione. Inserito in MASS MEDIA

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Pechino è “offesa” con uno dei nostri brand della moda più prestigiosi e amati dal pubblico, Dolce&Gabbana, così tanto che li ha messi sul banco degli imputati per uno spot considerato lesivo della loro immagine.

Il paese asiatico scopre il suo lato sensibile e permaloso, perché lo spot lanciato da Dolce&Gabbana in occasione di una sfilata, The Great Show, poi annullato, vedeva protagonista una cinesina non particolarmente avvenente, con occhi piccoli come fessure, come da loro tratti somatici tipici, mentre mangia con goffagine, usando le bacchette “kaizi”, tre prelibatezze italiane in formato XL: pasta, pizza e cannolo (per vederlo clicca questo link sul tuo browser https://www.youtube.com/watch?v=boaDDu_QHz4)  

La reclame è stata vista come un vero e proprio oltraggio alla nazione, perchè prende in giro le usanze cinesi ed è ricco di doppi sensi maliziosi, in particolare quando alla cinesina viene servito il cannolo siciliano, simbolo fallico che contrappone la maggiore virilità occidentale a quella cinese, e che la modella cerca prima di afferrare con le bacchette, poi, non riuscendoci, ripiega, tra risatine inequivocabili, sul contenuto. 

Di primo acchito può apparire una macchietta pura e semplice, a tratti simpatica e divertente, in cui una ragazza cinese, alle prese con porzioni esagerate dei tre prodotti tipici della cucina nostrana, avendo solo due bacchette per mangiarli, si inventa sistemi per poterli assaggiare, ma per i cinesi la scelta della modella, non bella, e delle bacchette, inappropriate per mangiare cibo occidentale, sono apparsi ridicoli, offensivi e razzisti tanto da sfiorare quasi la crisi diplomatica.

Fatto sta che per lo scivolone Dolce e Gabbana hanno dovuto addirittura scusarsi, ma sembra non essere bastato.

Ieri è uscito un contro spot (per vederlo copia questo link sul browser https://www.youtube.com/watch?v=oGbT3HD1qCg) che secondo gli autori dovrebbe far comprendere agli occidentali come i cinesi hanno interpretato la pubblicità del famoso brand italiano, ovvero una presa in giro bella e buona che ha spinto gli autori della pellicola ad invitare i connazionali a boicottare i prodotti della famosa griffe italiana.

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