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Il nostro paese, curiosità ed eventi

Bellezza e/o degrado? meraviglia o abbandono? sicuramente entrambi perchè l'Italia è un paese con infinite bellezze architettoniche, difficili da gestire, da mantenere, ma forse manca anche il senso civico e l'orgoglio di noi italiani di fare parte di un paese ricco più di chiunque altro al mondo di beni storici di incalcolabile valore e con una storia gloriosa che vorrebbe avere qualunque altra nazione. Ecco lo spazio dedicato a chi ama l’Italia e vuole testimaniarlo attraverso foto, idee, pareri.

CINEMADAYS 2018

Scritto da Redazione. Inserito in IL NOSTRO PAESE, CURIOSITA' ED EVENTI

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Per chi ama il cinema e vorrebbe andarci più spesso, c’è una buona notizia: riparte l’iniziativa Cinemadays promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in collaborazione con Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali) che prevede l’ingresso scontato a € 3,00 in tutti i cinema italiani aderenti in tre diversi periodi dell’anno: dal 9 al 12 aprile 2018dal 9 al 15 luglio 2018dal 24 al 27 settembre 2018. Inoltre dal 9 al 15 agosto sarà possibile andare al cinema ed assistere a tutte le anteprime della nuova stagione cinematografica grazie proprio a cinemadays#. Quest’idea che ha già avuto grande successo negli anni precedenti è stata pensata per destagionalizzare le uscite cinematografiche in sala e attirare più pubblico anche nei mesi estivi. Francesco Rutelli, presidente di Arnica, Dario Franceschini ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e Andrea Occhipinti, presidente della sezione distributori di Anica cinema, plaudono all’iniziativa che sperano, promuova un cinema sempre più di qualità e spinga sempre più giovani e famiglie ad andare al cinema anche in periodi dell’anno dove l’afflusso è meno intenso. Info su: cinemadays.beniculturali.it/

 


GIORNATE #FAI 2018

Scritto da Redazione. Inserito in IL NOSTRO PAESE, CURIOSITA' ED EVENTI

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Il 24 e il 25 marzo tornano le giornate di primavera organizzate dal Fondo Ambiente Italiano, la fondazione senza fini di lucro nata nel 1975 che si occupa di preservare, restaurare e far conoscere il nostro patrimonio artistico e culturale. Durante queste due giornate sarà possibile visitare gratuitamente beni storici, artistici o naturalistici solitamente chiusi o inaccessibili al grande pubblico, il cui elenco diviso per regione è reperibile al link https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/. Castelli, dimore, giardini, borghi incantevoli, biblioteche, grotte, ville e siti poco conosciuti apriranno le loro porte più segrete per rivelare i loro tesori, le loro inedite bellezze, le loro rarità e preziosità. Si potranno scoprire luoghi curiosi e originali, come antiche fabbriche o botteghe artigiane, dove poter riscoprire i mestieri di una volta, assistere a tecniche di tessitura o di pittura che appartengono alla nostra cultura e che occorre custodire e tutelare. Proprio per questo la Fondazione Fai ha aperto dal 13 marzo al 1° aprile una raccolta fondi con lo scopo di finanziare il progetto “Insieme cambiamo l'Italia”, è possibile donare 5€ o 10€, chiamando da una linea fissa TIM il numero 45592 o donare 2€, inviando un SMS solidale al numero 45592 da tutti i telefonini personali di rete mobile TIM (sono esclusi i clienti corporate e le utenze aziendali non abilitati). 

CULT BIJOUX A MILANO

Scritto da Redazione. Inserito in IL NOSTRO PAESE, CURIOSITA' ED EVENTI

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CONTRIBUTO DI LANA WEBER

Vicino al Tribunale di Milano c'era un negozietto,"Mago Merlino", con un'ampia vetrina dalla quale si potevano ammirare monili di diverse fogge e provenienza, taluni adagiati su stoffe preziose, altri riposti in vetrinette d'epoca che ne sottolineavano il maggior pregio e fattura. L'ingresso era invece angusto, per entrare occorreva oltrepassare una piccola strettoia piena di altri oggetti appesi in ogni dove, alcuni dei quali tintinnavano dolcemente al passaggio dei clienti. Era gestito da due donne, a volte erano tre, di una certa età, insomma non giovanissime, ma estremamente gentili e preparate. Sapevano spiegarti la provenienza e le caratteristiche legate ad ogni articolo esposto con dovizia di particolari. Era un luogo magico. E lì si trovava di tutto: mobili antichi, lampadari, abbigliamento etnico e vintage, gioielli in oro e in argento e altri metalli meno pregiati. Il locale al suo interno era pieno di stimoli visivi: teche di vario tipo si alternavano ad arazzi e tavoli antichi con sopra calici o stoffe preziose di seta, il tutto mixato in modo tale da creare fascino e magia.  La luce filtrava al suo interno attraverso la grande vetrata che più che illuminare creava ambientazioni da sogno propri di certi  negozi antichi, ricchi di storia e di segreti. Io amavo passare da li e perdermi in quei colori e essenze di paesi lontani che lì trovavano il loro legame, la loro profonda correlazione. Gli oggetti presenti erano frutto mirabile dell'amore per l'arte e per la bellezza, articoli che mostravano e comunicavano una creatività e fantasia incredibile. Tutto ti parlava, ti narrava la propria storia, le proprie origini. Avresti comprato tutto o quasi.  Questo negozietto ha chiuso da tre anni circa, sparito nel nulla, al suo posto c'è un bar cinese. Che tristezza.


 

VITERBO NON DIFENDE GLI ETRUSCHI

Scritto da Rebecca Pulvirenti. Inserito in IL NOSTRO PAESE, CURIOSITA' ED EVENTI

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acquarossa viterbo

Contributo di Gianfranco Rocca
Buongiorno, vorrei approfittare di questo portale per denunciare lo stato di abbandono di uno dei siti archeologici più interessanti e ancora da scoprire e valorizzare presente nel territorio italiano: il sito dell'Acquarossa di Viterbo. La zona è stata abitata dagli etruschi tra il settimo e il quinto secolo avanti Cristo, quindi non si tratta di una necropoli. Per poter accedere al sito occorre percorrere una stradina di campagna non ben tracciata, tra sterpi e spazzatura, che poi sfocia in una discesa di scalini irregolari e terribilmente scivolosi, perchè bagnati dall'acqua che scorre nel dirupo sottostante. I più temerari possono scendere sino in fondo e ammirare le suggestive cascate di acqua rossa (il colore si deve alla sorgente di acqua ferruginosa che le alimenta). Da lì si può intravvedere qualche mura degli antichi edifici quadrangolari etruschi, che, secondo quanto riportato dal sito http://www.acquarossa.org dovrebbero contenere decorazioni dipinte e a rilievo. Ma non è posssibile accedervi in alcun modo, ovvero non vi è alcuna indicazione di dove andare, se non un malconcio cartello che mando in foto. Invece, purtroppo, quello che è possibile vedere è la spazzatura abbandonata in ogni dove, senza rispetto. Ciò mi ha fatto davvero inorridire, non è accettabile che questo patrimonio storico diventi una orribile discarica a cielo aperto. Spero che presto le autorità competenti intervengano e pongano fine a questo scempio di cultura, recuperando la zona per i turisti e i cultori dell'epoca etrusca.

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