LUCI E OMBRE DEL DISCORSO DI FINE ANNO DEL PRESIDENTE MATTARELLA

Scritto da Redazione. Inserito in SFOGHI, IDEE, RIFLESSIONI E CONSIGLI

Valutazione attuale dell'articolo:  / 0 voti
ScarsoOttimo 

Boom di ascolti con il 40% di share, che corrispondono a circa 10 milioni e mezzo di italiani, per il tradizionale discorso di fine anno del Presidente Mattarella, trasmesso in diretta sulle reti unificate Rai, Canale5 e Rete 4.

Anche il giorno successivo al monologo si sono registrati sul canale twitter del Quirinale oltre due milioni di visualizzazioni.

Quello del 31 dicembre è stato senza alcun dubbio il discorso di Mattarella più cliccato e twittato dei quattro pronunciati dall'inizio del suo mandato.

Ma cosa ha detto che ha sollevato la curiosità dei tanti?

Il presidente da vecchio uomo di sinistra ha voluto dare voce a chi non si sente rappresentato da questo governo, rassicurando che lui c'è, che contrapporrà il buonismo all'era muscolare e divisiva, dichiarando, ad esempio, di avere firmato la manovra per evitare sanzioni all'Italia (ndr: e non perché fosse convinto dei suoi contenuti), e che vigilerà più da vicino, da ora in poi, lanciando un chiaro segnale al nuovo esecutivo gialloverde che la tregua è finita.

Ha esaltato i "buoni sentimenti" e i valori della comunità, che significa "condividere valori, prospettive, diritti e doveri" e pensarsi dentro un "destino comune". Il "rispetto gli uni degli altri" che vuol dire battersi per le proprie idee, ma "rifiutare l'astio, l'insulto, l'intolleranza, che creano ostilità e timore".

Ha parlato di un'Italia "che ha nella sua cultura e nella sua storia i principi della solidarietà, della convivenza civile” profondamente diverso dal paese rabbioso e incattivito descritto nell'ultimo rapporto del Censis, (ndr: che poi rispecchia perfettamente un’Italia uscita faticosamente da governi di sinistra che hanno deluso e demoralizzato un popolo adesso in attesa di rinascita e di risposte).

All'immagine di una politica lontana dal popolo, indifferente ai suoi bisogni, il capo dello Stato contrappone l'Italia che crede nella comunità e "l'Europa dei diritti, della convivenza, della pace" e l'auspicio, a proposito di nemici, che la campagna elettorale per le europee si "svolga con serenità" e sia "l'occasione per un confronto serio".

Sarà stato l'elogio dei buoni sentimenti di accoglienza e solidarietà, proferito a profusione dal Capo dello Stato nel suo discorso, sarà perchè al governo abbiamo un Presidente della Camera che ha più volte manifestato fermo dissenso alle manovre contenitive di Salvini in fatto di migrazioni e scafisti fatto sta che da allora è emerso un fenomeno inconsueto e pericoloso, una sorta di insubordinazione che ha visto in prima linea diversi sindaci porsi contro il decreto sicurezza divenuto legge dello Stato.

Insomma il discorso di Mattarella, a nostro avviso, ha motivato molti esponenti della pubblica amministrazione di sinistra a venire fuori dall'ombra e sfidare lo Stato sentendosi, nelle loro battaglie, in un certo senso appoggiati dalla massima carica dello Stato.

Siete d'accordo?

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Commentando si accetta la Privacy Policy

Noting su Facebook

Articoli più letti

Login